Farmaci: boom forum e blog sul web, da 2% 2011 a 17% 2012

Roma, 5 lug. (Adnkronos Salute) - Internet luogo di scambio sempre più importante per le informazioni sulla salute. E la nuova tendenza e' quella di discutere e scambiarsi esperienze con altre persone attraverso blog e forum, tanto che la percentuale e' schizzata dal 2% dello scorso anno al 17% di quest'anno. Aumenta anche la percentuale di chi cerca in rete informazioni su medici e ospedali, passata dal 10% del 2011 al 21% del 2012. A scattare la fotografia una ricerca Gfk Eurisko presentata questa mattina a Roma durante l'incontro sui farmaci di automedicazione promosso dall'Anifa.

Secondo la ricerca, il 46% degli internauti oggi cerca informazioni sulla salute, di questi il 17% utilizza il web per confrontarsi con altre persone, mentre il 42% per cercare informazioni su disturbi e problemi (36%), su farmaci (23%) e su ospedali (21%). La maggioranza degli italiani, pero', non e' informata sull'acquisto online dei farmaci senza ricetta: solo il 16% sa che la vendita di questi medicinali non e' consentita su internet, il 15% pensa che sia consentita, mentre il 69% non sa. "Quest'ultima e' una percentuale alta - spiega Paolo Anselmi, vice presidente Gfk Eurisko - perché le persone non sono interessate ad acquistare questi farmaci in rete". Infatti, secondo la ricerca, il 95% degli italiani non acquisterebbe online i farmaci senza ricetta a causa della mancanza del consiglio del farmacista, della mancanza di garanzia sulla sicurezza e dei tempi e costi di spedizione.

Ma per chi si rivolge sempre più spesso a internet, si pone con urgenza il problema della certificazione delle fonti di informazione. "Oggi chiunque può mettere online elenchi di farmaci e fogli illustrativi non necessariamente attendibili - spiega Stefano Brovelli, presidente dell'Anifa - Occorre invece favorire quelle fonti, facilmente identificabili, che hanno interesse a diffondere informazioni vere e certificabili. Le aziende dovrebbero poter riportare il sito web del farmaco anche sulla confezione o pubblicare sul proprio sito web l'elenco dei propri farmaci. Su questi aspetti vogliamo aprire un confronto con tutti gli attori direttamente coinvolti con lo sviluppo dell'automedicazione nel nostro Paese".

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