Farmaci: Usa, nel 2012 vendite 'griffati' in calo del 3,5%

Roma, 17 dic. (Adnkronos Salute) - Anno in calo per le vendite di farmaci 'griffati' negli Stati Uniti: il bilancio del 2012 si chiuderà infatti con un -3,5%, stima uno studio di IbisWorld. L'industria da quasi 110 miliardi di dollari solo Oltreoceano sembra dunque resistere alla crisi economica, anche se la competizione dei generici ha iniziato a ostacolare la sua performance negli ultimi cinque anni, evidenziano gli analisti. Tanto che, nei prossimi 5 anni, si prevede una perdita di oltre 125 mila posti di lavoro.

Storicamente - riporta 'PharmaTimes' - le vendite di prodotti farmaceutici di marca negli Stati Uniti sono sostenute dai brevetti dal fatto che una parte significativa dei servizi sanitari li usa. Tuttavia, la protezione commerciale è venuta meno in massa lo scorso anno, quando è scaduta per numerosi farmaci blockbuster. Sono dunque arrivati farmaci generici venduti con uno sconto significativo rispetto a quelli di marca, che hanno messo i produttori sotto forte pressione.

Guardando al futuro, gli studiosi stimano che la riforma sanitaria americana aumenterà le vendite di farmaci di marca, dato che molti cittadini otterranno una copertura nel 2014. Per IbisWorld, i ricavi del settore aumenteranno nei prossimi cinque anni, ma i margini di profitto operativo delle medie imprese diminuiranno sensibilmente,poiché impegnate a pagare una notevole quantità di tasse e sconti nei prossimi 10 anni, concordati nel quadro della riforma sanitaria 2010. Per mantenere la redditività, dunque, le aziende dovranno continuare a consolidare e ridurre i costi, principalmente attraverso tagli nell'occupazione e nella ricerca e sviluppo. Risultato: entro il 2017, l'occupazione nel settore dovrebbe diminuire in media dello 0,9% all'anno, per un totale di 125.085 persone che perderanno l'impiego nei prossimi 5 anni.

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