I farmacisti sono pronti a lavorare anche nei giorni di chiusura

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Green pass
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La richiesta dei tamponi è raddoppiata negli ultimi tre giorni, da quando il Green Pass è diventato obbligatorio sul lavoro.

Green Pass sul lavoro, farmacisti: “Pronti a tamponi rapidi anche nei giorni di chiusura”

Il Green pass obbligatorio sul lavoro ha spinto moltissime persone ad aumentare la richiesta dei tamponi. Le farmacie sono disposte a farli anche nei giorni di chiusura. “La Federazione degli Ordini dei farmacisti propone che le farmacie, su base volontaria e previa autorizzazione dell’Asl competente, possano operare anche durante gli orari e le giornate di chiusura esclusivamente per l’esecuzione dei tamponi antigenici rapidi” ha annunciato in una nota la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi). “In questo modo sarebbe possibile ampliare ulteriormente l’offerta ai cittadini non vaccinati ed eseguire un numero maggiore di test, senza creare difficoltà al normale svolgimento del servizio farmaceutico” hanno aggiunto. La Federazione spera si possa tenere conto di questa soluzione, per agevolare l’applicazione delle misure di prevenzione del contagio.

Green Pass sul lavoro, farmacisti: “L’impegno dei farmacisti”

L’introduzione dell’obbligo del Green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro poteva determinare gravi difficoltà in tutto il Paese: se questo non è accaduto lo si deve all’impegno dei farmacisti di comunità, che hanno affrontato una situazione che non ha precedenti in Europa, quando nel giro di 3 giorni il numero dei test eseguiti è più che raddoppiato. In tutto il Paese, anche nelle aree più industrializzate e nelle altre in cui più forte è stata la richiesta, i cittadini non vaccinati hanno potuto accedere ai tamponi rapidi in modo ordinato” ha dichiarato la Federazione, che ha ringraziato tutti i colleghi che stanno lavorando in orario continuato.

Green Pass sul lavoro, farmacisti: “I farmacisti hanno continuato ad assicurare la normale assistenza”

Uno sforzo organizzativo che non ha comunque impedito ai farmacisti di continuare ad assicurare la normale assistenza. Ma è proseguita anche l’opera di informazione verso il pubblico, che sicuramente ha contribuito all’aumento delle prime dosi registrato in questi giorni” ha spiegato la Fofi, che ha sottolineato il valore della presenza dei farmacisti e della loro capacità di rispondere all’evolversi delle rischieste in brevi tempi. “La Federazione è convinta che il Governo, nell’attuare la riprogettazione dell’assistenza di prossimità, non potrà che attribuire ai farmacisti italiani quel ruolo centrale sul territorio che hanno dimostrato di saper svolgere al servizio della collettività” hanno concluso.

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