Farmaco anti-epilessia provoca malformazioni ai neonati?

Duccio Fumero
Il tipo di difetti che sono stati attribuiti al valproato includono la spina bifida, difetti cardiaci, agli organi genitali, così come anche un aumento del rischio di autismo e di problemi dello sviluppo. (Credits – Getty Images)

Un farmaco per combattere l’epilessia potrebbe provocare gravi malformazioni ai neonati se assunto da donne incinta. L’allarme arriva dalla Francia, dove uno studio effettuato dall’Agenzia nazionale francese per la sicurezza del farmaco (Ansm) e dall’amministrazione nazionale di previdenza avrebbe messo in relazione il farmaco con le malformazioni.

Secondo il rapporto, le donne incinte che hanno assunto il farmaco a base di sodio valproato hanno registrato un’incidenza quattro volte superiore delle nascite con malformazioni congenite. Secondo lo studio preliminare effettuato dalle autorità francesi, infatti, il farmaco in questione sarebbe risultato responsabile di gravi malformazioni in 2.150-4.100 bambini in Francia, da quando questo principio attivo è entrato nel mercato transalpino.

“Lo studio conferma la natura altamente teratogenica del valproato. La cifra di circa 3mila malformazioni gravi è altissima” ha detto Mahmoud Zureik, direttore scientifico dell’Ansm e co-autore del rapporto. II valproato è venduto in Francia con il nome di Depakine, prodotto dalla Sanofi, ed è presente anche in forme generiche, mentre in l’Italia è commercializzato con il nome Depakin.

Il tipo di difetti che sono stati attribuiti al valproato includono la spina bifida, difetti cardiaci, agli organi genitali, così come anche un aumento del rischio di autismo e di problemi dello sviluppo. Secondo i ricercatori “Il rischio di gravi malformazioni è limitato ai primi due trimestri di gravidanza”, anche se va detto che i rischi connessi al valproato sono noti fin dagli anni ’80, ma solo dal 2015 tra le precauzioni è stato indicato che il farmaco non deve essere somministrato alle bambine, adolescenti e donne fertili o in gravidanza.

Una precedente revisione del 2014 ha portato a introdurre misure volte a rafforzare le avvertenze e le limitazioni all’utilizzo dei farmaci a base di valproato, mentre l’azienda ha dichiarato di essere “consapevole della situazione dolorosa che affrontano le famiglie dei bambini con difficoltà le quali possano essere collegate con il trattamento anti-epilettico delle loro madri durante la gravidanza”.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità