Farrugia: Malta non diventerà hub per gli arrivi dei migranti -3-

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Roma, 22 set. (askanews) - Alla riunione di domani saranno presenti i ministri dell'Interno di Italia, Germania, Francia, sotto l'egida della Finlandia, che detiene la presidenza dell'Ue.

I negoziati sono iniziati lo scorso luglio a Helsinki in una riunione dei ministri degli interni di tutta l'Ue. A margine dell'incontro di Helsinki, l'Italia e Malta hanno redatto un documento congiunto su come affrontare il problema degli sbarchi di migranti; Francia e Germania, ne hanno elaborato un altro. L'obiettivo dell'incontro di Malta di domani è cercare di trovare un terreno comune. Una posizione concordata potrebbe quindi essere proposta al resto degli Stati dell'Ue, e avrebbe il suo peso.

Se Malta e l'Italia sono disposte a far sbarcare i migranti salvati in mare, dall'altro vogliono un meccanismo di redistribuzione automatico; Germania e Francia - ha spiegato Farrugia - vorrebbero che i trasferimenti riguardassero una parte dei migranti e solo dopo un certo periodo di tempo nel quale Italia e Malta abbiano già elaborato le richieste di asilo dei migranti. In sostanza lasciando a Italia e Malta il problema di gestire i migranti economici che non hanno diritto di asilo.

Quindi la preoccupazione di Malta: quanto tempo dovrebbero trascorrere nel paese di arrivo i migranti prima di essere trasferiti altrove? Farrugia è netto sul punto: Malta non diventerà un hub per elaborare e smistare gli arrivi dei migranti nel Mediterraneo.

Quindi "queste questioni dovranno essere eliminate e speriamo di poter raggiungere un accordo che possa essere presentato ad altri partner". Ma - ha concluso il ministro maltese - "se troveremo un modo di procedere o meno, potrò dirlo lunedì".