Fascismo: nuovo libro su Claretta, 'Non morì per amore Duce, si immolò per Hitler'

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Roma, 13 apr. – (Adnkronos) – Claretta Petacci è stata considerata per decenni dagli storici solo l'amante che visse all'ombra del Duce e che per lui si sacrificò fino alla morte. In realtà fu ben altro e lo mette in luce un lavoro inedito, un'indagine a firma della docente e saggiata Mirella Serri dal titolo "Claretta l'hitleriana. Storia della donna che non morì per amore di Mussolini" che sarà in libreria il 22 aprile pubblicato dalla casa editrice Longanesi.

Clara fu cinica e spregiudicata, spiega Serri. Seppe costruirsi un suo spazio politico ed essere la "consigliera" del dittatore fascista fino agli ultimi giorni. Utilizzò il suo potere in modo strategico: antisemita, fu grande ammiratrice di Hitler, curò gli interessi degli alleati nazisti nella Repubblica Sociale Italiana e sognò di trasferirsi a Berlino per trattare con il Führer i destini del fascismo e dell’Italia.

Claretta, sostiene l'autrice del saggio, è una delle protagoniste del Novecento, "l'emblema femminile del volto buio e tragico del secolo passato, della Shoah e delle persecuzioni". Di lei hanno detto di tutto: che era una ragazza semplice e un po' folle; che fu il suo amore cieco per Mussolini (da cui la separava una differenza d'età di quasi trent'anni) a condurla alla morte; che era una fanatica esaltata; che era tanto bella quanto insidiosa. Ma si tratta di una Storia scritta dagli uomini. La nuova indagine di Mirella Serri offre un'immagine differente, restituendo a Claretta Petacci "il vero ruolo politico da lei giocato nello scenario degli eventi che condussero il leader del partito fascista dalla gloria indiscussa alla sconfitta". Avveduta e intrigante tentò di porsi come interlocutrice di Hitler quando a Salò sposò la causa del Reich. Claretta Petacci rivive nelle pagine di Serri con la sua avidità, i suoi errori, la sua sensualità, le sue astuzie, "finalmente libera dagli stereotipi con cui è stata fino ad oggi raccontata".