Fase 2, Endrizzi (M5s): su test serve collaborazioni da regioni

Pol/Gal

Roma, 9 giu. (askanews) - "La nostra mozione invita il governo a definire un approccio generale e univoco, che spazzi via questa disordinata e sospetta corsa ai test e ponga le Regioni a svolgere un ruolo fondamentale e di leale collaborazione. Se una Regione utilizza il metodo X e un'altra il metodo Y, come compariamo i dati? Come potr il governo comparare quelle informazioni per dire a che punto siamo in quel territorio piuttosto che in un altro? Vedo invece che sui testi sierologici si sono buttati a pesce in molti in modo inconsulto. Con campionari di spreco esemplari". Cos il vicepresidente della Commissione Igiene e Sanit del Senato Giovanni Endrizzi, del MoVimento 5 Stelle, intervenendo nell'Aula di Palazzo Madama.

"Penso - ha spiegato - all'accordo, appena bocciato dal TAR, stipulato dalla regione Lombardia, che ha assegnato di fatto una concessione senza la necessaria concorrenza, violando le norme di trasparenza e concorrenza nell'assegnare di fatto una concessione, facendo perdere preziosissimo tempo e denaro ai cittadini, ed entrando sotto la lente di Antitrust, Anticorruzione, Corte dei Conti. Capisco che la Lombardia debba farsi perdonare molto sui test mancanti, ma parliamo dei tamponi molecolari. Anche in Veneto qualcosa non torna: a febbraio la Regione inizialmente si oppose all'effettuazione dei tamponi ai cittadini di ritorno dalla Cina. Era ancora l'inizio di febbraio, non conoscevamo ancora casi in Veneto. Pochi giorni dopo scoppi il finimondo. Le critiche mosse dal Movimento 5 Stelle in quella occasione non hanno portato a risposte convincenti, ma una querela ad un nostro Consigliere Regionale. Analogamente stato chiesto un procedimento disciplinare per un dirigente dell'Azienda Ospedaliera di Padova per avere ammesso candidamente che le mascherine di Zaia non servivano. I metodi sono questi, ma, essendo la verit, l'accusa risulta archiviata".