Fase 2, Lamorgese: "Rischio ingerenza organizzazioni criminali in nuova realtà"

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"Quello delle ricadute e della attuale congiuntura, delle conseguenti tensioni sociali è un motivo di preoccupazione anche per le possibili interazioni con il panorama criminale e su questo mi sono già adoperata, emanando una direttiva ai prefetti chiedendo di dare il massimo impulso a tutte le attività di ascolto, di dialogo, di confronto con gli attori istituzionali, i rappresentanti delle categorie produttive, delle parti sociali proprio per intercettare qualunque segnale disgregazione del tessuto sociale ed economico". Lo ha detto il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese intervistata nel programma di Radio Rai 1 Zapping.  

"Il rischio di infiltrazioni criminali nelle attività produttive, pronte a sostituirsi ai normali canali di finanziamento è, secondo il numero uno del Viminale, "da mettere in conto perché le risorse che il governo ha distribuito anche alla popolazione per cercare di far fronte alle difficoltà di questo momento può determinare l'ingerenza delle organizzazioni criminali che sanno adattarsi immediatamente alla nuova realtà: là dove ci sono risorse c'è la possibilità che vengano a finire nelle mani sbagliate perché le organizzazioni criminali potrebbero, tramite passaggi di proprietà di imprese, introdursi in un circuito legale che dobbiamo assolutamente controllare e monitorare". 

E sulla scorta alla ministra Azzolina e al sottosegretario Sileri per minacce, Lamorgese precisa: "Ritengo che nel caso specifico sia della Azzolina che di Sileri si tratti di misure precauzionali ma certamente è da avere molta attenzione alle gravi minacce di chi pensa di utilizzare la rete per lanciare messaggi. E' indispensabile evitare che il senso di responsabilità che i cittadini hanno finora avuto si trasformi in rabbia sociale". A proposito di rabbia sociale "gli assalti ai supermercati non si sono più verificati e al momento non c'è un rischio - conclude - solo la necessità di tenere sempre alta la guardia".  

MIGRANTI - "Non si faceva una regolarizzazione da otto anni, arrivare oggi a un provvedimento normativo con la condivisione delle varie forze politiche è positivo e poi si vedranno eventuali ulteriori proposte" ha detto il ministro dell'Interno sulla possibilità di estendere la regolarizzazione anche agli immigrati che lavorano in altri settori. 

SCUOLA - "E' una scelta fatta dal governo e dalla ministra Azzolina proprio per proteggere i ragazzi che non sempre sono attenti al distanziamento sociale necessario in questo momento. E' una forma di tutela ulteriore che è stata ritenuta necessaria".  

REGIONI- "Il rapporto con le regioni è sempre stato rivolto ad arrivare a un punto di contatto sulle situazioni più complicate, i governatori sono stati in prima linea in questa fase di crisi sanitaria però il Governo è stato sempre vicino a loro anche nei momenti difficili alla fine le varie situazioni si sono sempre ricomposte perché lavoriamo tutti insieme per il nostro Paese. Riguardo alla data prevista per le elezioni amministrative "spero che arriveremo ad un accordo, il confronto è continuo anche con i presidenti delle Regioni che hanno manifestato l'intento di votare il prima possibile" ha detto il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ribadendo "l'impegno per garantire i principi costituzionali, di democrazia, ma l'esigenza di tenere necessariamente conto della situazione sanitaria e soprattutto di quella - ha sottolineato - perché si doveva evitare ci fossero assembramenti, garantire il distanziamento sociale: tutta una serie di precauzioni che hanno portato a far sì di allungare il mandato da 5 anni a 5 anni e 3 mesi".