Fase 2, le linee guida delle Regioni: ecco il testo

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(AP Photo/Matthias Schrader)
(AP Photo/Matthias Schrader)

"Alla fine il risultato è arrivato". Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha commentato l'incontro notturno con il governo che ha chiuso una lunga giornata di confronto e una trattativa non priva di tensioni in vista delle riaperture. L'esecutivo "si è impegnato a richiamare nel testo le linee guida elaborate e proposte dalla Conferenza delle Regioni quale riferimento certo e principale dai cui far discendere i protocolli regionali".

Ma quali sono queste linee guida?

Ecco il link dove leggere il testo completo

Si tratta di un documento di 18 pagine in cui vengono esplicitate nel dettaglio le linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive.

Si parla in particolare di ristorazione, attività turistiche (balneazione), strutture ricettive, servizi alla persona come estetisti e parrucchieri, commercio al dettaglio, piscine, palestre, uffici aperti al pubblico, manutenzione del verde, musei, archivi e biblioteche.

Lo schema concordato prevede linee guida nazionali, da cui discendono protocolli regionali e scelte che vengono prese in base a monitoraggi quotidiani sui dati del contagio.

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Ristorazione

Si dovrà privilegiare l'accesso tramite prenotazione e assicurare un distanziamento interpersonale di almeno un metro. Tale distanza potrà essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, l'ingresso sarà consentito a un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento del metro di separazione. Laddove possibile, sarà privilegiato l'utilizzo degli spazi esterni. Vietata la consumazione a buffet. Per i menù, bisognerà “favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre liste in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l'uso, oppure cartacee a perdere".

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Spiagge

Per quanto riguarda balneazione e spiagge invece le linee guida concordate prevedono un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone. Quando non posizionate nel posto ombrellone, tra le sdraio deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri (e non 4 o 5 come inizialmente ipotizzato). Le attrezzature come lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata. Per quanto riguarda le spiagge libere infine, si ribadisce l'importanza dell'informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell'adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza.

Alberghi

Negli alberghi bisognerà indossare la mascherina nelle aree comuni e rimanere a distanza di 1 metro. Il personale dovrà metterla in presenza dei clienti. Si deve favorire il pagamento elettronico delle prenotazioni con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile. L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia delle attrezzature utilizzate.

Parrucchieri

Dal parrucchiere bisognerà “predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione”, “consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg”, e “potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 °C”. Obbligatorio il lavaggio dei capelli.

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Estetisti

Nei centri estetici “l’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet” e dovranno esserci dispenser e pulizia delle cabine. Il personale dovrà utilizzare le visiere oltre a mascherine e guanti e dovrà evitare quando possibile i trattamenti con il vapore. Vietata la messa a disposizione delle riviste nei luoghi di attesa.

Negozi

"In caso di vendita di abbigliamento dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce", si legge nelle linee guida. "I clienti dovranno sempre indossare la mascherina, cosi come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti. L'addetto alla vendita dovrà procedere a una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente)".

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Mercati all’aperto

Gli accessi devono essere regolamentati e scaglionati, ove possibile vanno divisi i percorsi di entrata e di uscita. Deve essere previsto l’uso dei guanti «usa e getta» nelle attività di acquisto, in particolare se si comprano alimenti e bevande. Vanno anche indossate le mascherine sia da parte degli operatori che da parte dei clienti, e garantita la distanza.

Uffici aperti al pubblico

Si dovrà favorire l'accesso dei clienti solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale. L'area di lavoro, laddove possibile, potrà essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Nelle aree di attesa, andranno messe a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti, con la raccomandazione di procedere a una frequente igiene delle mani soprattutto dopo il contatto con riviste e materiale informativo. Per le riunioni (con utenti interni o esterni) vengono prioritariamente favorite le modalità a distanza; in alternativa, dovrà essere garantito il rispetto del mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e, in caso sia prevista una durata prolungata, anche l’uso della mascherina.

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Palestre

Per le palestre l'indicazione è di "organizzare gli spazi in spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno un metro (ad esempio prevedere postazioni d'uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l'accesso agli stessi. Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l'accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, e almeno 2 metri durante l'attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa)". Sarà previsto l'obbligo di igienizzarsi le mani all'ingresso e in uscita. Dopo l'utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile della struttura dovrà assicurare la disinfezione della macchina o degli attrezzi usati. Gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non dovranno essere usati.

Musei, archivi e biblioteche

Definire uno specifico piano di accesso per i visitatori (giorni di apertura, orari, numero massimo visitatori, sistema di prenotazione, etc.) che dovrà essere esposto e comunque comunicato ampiamente (es. canali sociali, sito web, comunicati stampa). Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura superiore a 37.5 gradi. I visitatori devono sempre indossare la mascherina. Il personale lavoratore deve indossare la mascherina a protezione delle vie aeree sempre quando in presenza di visitatori e comunque quando non e possibile garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.

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