Fase 2, prime pagelle del Ministero: 3 Regioni "sorvegliate speciali"

(AP Photo/Luca Bruno)
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Arrivano le prime pagelle che serviranno a monitorare la diffusione del Coronavirus in Italia e la capacità di reazione delle Regioni. Secondo il report del ministero della Salute, realizzato con l'Istituto superiore di Sanità per l'avvio della Fase 2, Lombardia, Molise e Umbria risultano Regioni a rischio "moderato", mentre le altre sono al momento a rischio "basso", in base ai dati raccolti.

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Il monitoraggio, composto da 21 indicatori, sarà ripetuto ogni settimana per decidere come procedere con le riaperture e nel caso di scoppio di nuovi focolai non gestibili per avviare nuove chiusure o lockdown circoscritti.

Le tre Regioni sotto osservazione

In Molise, la classificazione del rischio settimanale è passata da bassa a moderata: "Ciò è dovuto - viene spiegato nel report - ad un nuovo focolaio di trasmissione attualmente in fase di controllo che ha prodotto un aumento nel numero di casi nella scorsa settimana". In Umbria, la classificazione settimanale è passata da bassa a moderata per un aumento nel numero di casi ed un Rt >1 (ora a 1,23) "seppur in un contesto ancora con una ridotta numerosità di casi segnalati e che pertanto non desta una particolare allerta". In Lombardia, la classificazione settimanale del rischio è moderata, "ma si assiste ad una riduzione dei segnali di sovraccarico dei servizi sanitari. In questa Regione rimane elevato il numero di nuovi casi segnalati ogni settimana seppur in diminuzione".

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Il commento di Brusaferro e Speranza

"Grazie alle misure di lockdown, oggi la circolazione del virus è molto contenuta in gran parte del Paese. Rimangono focolai importanti in alcune zone dove è importante mantenere alta l'attenzione", ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, illustrando i dati.

"È un'arma fondamentale per gestire questa seconda fase", ha aggiunto il ministro della Salute Roberto Speranza. "Abbiamo bisogno di capire esattamente quello che sta succedendo e se dovessero esserci segnali di allarme, i decisori politici a livello nazionale e a livello regionale saranno in grado di intervenire nel più breve tempo possibile".

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