Fase 2, Zaia: incertezza ci uccide, serve coordinamento europeo

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Venezia, 3 giu. (askanews) - Stiamo morendo di incertezze. Noi non rappresentiamo i nostri interessi a livello europeo, dall' Italia è necessario portare l'istanza che ci sia un minimo di coordinamento europeo. Detto ciò vediamo che non ci aprono le frontiere come se fossimo degli appestati mentre ad altri le aprono. Noi in Veneto abbiamo un sistema sanitario che funziona, siamo in grado di circoscrivere focolai ma non perseguitiamo i turisti con tamponi e altro". A dirlo il presidente del Veneto, Luca Zaia tornando sul tema delle aperture delle frontiere nel corso del punto stampa presso la protezione civile a Marghera.

"Serve anche un coordinamento delle linee aeree insieme alle frontiere a livello europeo - ha aggiunto - ed è necessario l'impegno del governo perché questa incertezza ci uccide, ci vuole un coordinamento europeo per stabilire regole minimali e dare certezze agli operatori", ha concluso.