Fase 3, Calenda: imprese arrabbiate con governo, hanno ragione

Pol-Afe

Roma, 16 giu. (askanews) - "Siamo un Paese che ha una ricchezza privata significativa che per spesso non si traduce in ricchezza produttiva per far crescere il capitale delle aziende e dotarle di strumenti necessari ad investire, che poi alla fine la crescita altro non che un circuito che passa da investimenti, crescita occupazionale, domanda interna che riparte, e investimenti di nuovo". Cos il leader di Azione in collegamento con RaiNews24.

"Questo processo in Italia si bloccato ed ora pi complicato da far riavviare. Le imprese sono molto arrabbiate con il Governo e hanno le loro ragioni visto che il problema principale quello della liquidit per il quale noi come Azione avevamo proposto di far conguagliare tutti gli anticipi della cassa integrazione subito, non solo la parte dei contributi. I fondi europei che arriveranno - ha inoltre aggiunto- nel '21 e '22 saranno pochi perch il pagamento dei titoli emessi graver sul bilancio europeo che noi paghiamo e nel frattempo abbiamo fermi 6,7 miliardi di fondi europei senza cofinanziamento che l'Europa dal primo giorno della crisi ci ha detto di spendere, ma Regioni e Stato centrale se li litigano. Noi come Azione, per esempio, avevamo proposto di darli ai Comuni che sono quelli che pi conoscono lo stato di emergenza dei cittadini invece di fare un nuovo reddito di emergenza oltre a quello di cittadinanza".

E sul Mes ha dichiarato "di prenderlo per mettere subito in sesto il servizio sanitario nazionale che in emergenza, come Azione diceva gi da prima del Covid".