Fase 3, Cambiamo!: basta messinscena, riforme si fanno a Camere

Pol/Vep

Roma, 4 giu. (askanews) - "La concessione, fatta sul finale dell'ennesima diretta tv dal Presidente Conte, di apertura al dialogo con l'opposizione sull'elaborazione del piano per la rinascita - mai governo fu cos prolifico di titoli pomposi - rischia di portare pochi frutti date le premesse. L'allestimento di una nuova straordinaria rappresentazione, intitolata Stati Generali dell'Economia, sembra volta pi ad un pubblico europeo, nel tentativo di dimostrare di voler fare le riforme richieste, e finalizzata all'esigenza di far rientrare voci dissonanti, come quella di Confindustria, e di dare un senso a precedenti iniziative, come le task force, di cui ancora non si sono visti risultati apprezzabili. Il governo Conte dimostra ancora una volta di essere fuori tempo rispetto all'emergenza, di non avere chiari gli obiettivi n alcuna strategia di ripresa e di fraintendere lo scopo stesso di un esecutivo, che non certo eseguire le raccomandazioni europee. Oggi pi che mai necessario mettere in cantiere le riforme di cui il Paese ha bisogno, a prescindere da ci che possano dire i burocrati di Bruxelles, e, aldil del corretto coinvolgimento della societ civile, le riforme si fanno in Parlamento ed bene che siano fatte con il pi ampio consenso possibile: Conte la smetta di fuggire dalle istituzioni, di utilizzare le Aule come delle cassette postali dove lanciare messaggi a decisioni gi prese, superi la sindrome delle dirette Tv e venga a fare il suo lavoro nelle sedi deputate. Nessuna concessione dunque, solo normale lavoro parlamentare, noi stiamo aspettando". Lo dichiarano i membri dell'esecutivo e i parlamentari di Cambiamo con Toti, Nicola Benedetto, Stefano Benigni, Massimo Berutti, Pino Bicchielli, Manuela Gagliardi, Adriano Palozzi, Claudio Pedrazzini, Gaetano Quagliariello, Paolo Romani, Giorgio Silli, Alessandro Sorte.