Fase 3, Cannito: "Scuola di danza open con tappeto igienizzante ‘rubato’ alla Ferrari"

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Distanziamento e tornelli con il badge per ogni allievo, tappeti igenizzati che detergono e assorbono tutte le impurità, divieto di assembramento, pulizia delle sale alla fine di ogni classe, guanti, mascherine e detergenti per tutti, scanner per misurare la temperatura. Riparte la danza della post quarantena, nelle scuole e nelle accademie. Addio ai saggi e agli spettacoli di fine anno. Si ricomincia a studiare fino al 30 luglio per recuperare il tempo perduto. “Tutti i nostri iscritti sono tornati a frequentare le lezioni, straordinariamente felici. Ne ero sicuro. E abbiamo quasi 50 nuovi allievi pronti per le prossime audizioni”, ha raccontato all’Adnkronos Luciano Cannito, direttore dell’Art Village, alla guida del Roma City Ballet Company. 

“Abbiamo studiato un sofisticato meccanismo di bonifica dei luoghi partendo da un esperimento, riuscito alla Ferrari -ha spiegato Cannito- Un tappeto che ‘sanifica’ le persone al loro ingresso. Trenta strati di pellicola. Una al giorno. La sera viene rimossa e buttata. Siamo comunque fortunati. L’ArtVillage ha 12 sale, un auditorium, 2mila e 500 metri quadrati di spazi. La danza deve essere fatta ‘sur piace’ - ha proseguito il regista e coreografo, volto noto della te. Le lezioni online sono solo una parentesi possibile. Ma non può diventare una costante”.  

“È curioso che in Italia abbiano aperto moltissime scuole di danza, per lo più private, e le scuole più istituzionali o la stessa Accademia di Danza siano ancora chiuse - ha proseguito Cannito - Come si fa a garantire la formazione e la crescita di un allievo attraverso le lezioni a distanza? Sembra quasi che tra i privati ci sia un maggiore senso di responsabilità, forse di etica professionale”. 

E si inorgoglisce Luciano Cannito, confessando che l’Art Village è diventato una sorta di “nave-scuola, diamo consigli e suggerimenti - ha detto- E molti colleghi continuano a chiamare”. Nessun problema di adeguare la scuola alle ‘restrizioni’ imposte dal governo? “No - ha commentato Luciano Cannito- Tutti i ragazzi hanno risposto con grande senso di maturità. E poi noi danzatori siamo abituati all’ordine, al rigore, al rispetto delle regole. Qualche problema l’abbiamo avuto con i più piccoli, ma i timori erano quelli dei loro giovani genitori. Dal 15 giugno fino a fine luglio partirà il summer camp. Posti già quasi tutti esauriti”.