Fase 3, Coldiretti: con buco da 34 mld ristoranti a rischio mafia

Red/Cro/Bla

Roma, 17 lug. (askanews) - Le infiltrazioni mafiose sono particolarmente preoccupanti per la filiera agroalimentare con la ristorazione che rischia un crack da 34 miliardi nel 2020 a causa della crisi economica, del crollo del turismo e del drastico ridimensionamento dei consumi fuori casa. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Ismea nel sottolineare che la malavita arrivata a controllare cinquemila locali con l'agroalimentare che divenuto una delle aree prioritarie di investimento della malavita che ne comprende la strategicit in tempo di crisi perch consente di infiltrarsi in modo capillare nella societ civile e condizionare la via quotidiana della persone.

L'allarme contenuto nella Relazione semestrale della Dia inviata al Parlamento trova particolare fondamento nella filiera agroalimentare dove - sottolinea la Coldiretti - pesa la crisi di liquidit generata dall'emergenza coronavirus in molte strutture economiche che sono divenute piu' vulnerabili ai ricatti e all'usura Le operazioni delle Forze dell'Ordine - continua la Coldiretti - svelano gli interessi delle organizzazioni criminali nel settore agroalimentare ed in modo specifico nella ristorazione nelle sue diverse forme, dai franchising ai locali esclusivi, da bar e trattorie ai ristoranti di lusso e aperibar alla moda fino alle pizzerie.

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