Fase 3, Coldiretti: crollo ristoranti costa 1 mld -2-

Red/Nav

Roma, 11 giu. (askanews) - Nonostante la riapertura - continua la Coldiretti - permane una situazione di difficolt nei locali per una diffidenza diffusa, per la chiusura degli uffici con lo smart working e per l'assenza totale dei turisti italiani e stranieri. Si spera ora - sottolinea la Coldiretti - che il via libera allo sconfinamento tra regioni e la riapertura delle frontiere possano alimentare nuovi flussi turistici nelle citt d'arte, nelle localit di mare, in montagna e nelle campagne dove sono in difficolta i 24mila agriturismi.

A pesare oltre al calo della domanda interna il crollo del turismo internazionale con gli stranieri che rappresentano il 59% dei pernottamenti complessivi, senza dimenticare - continua la Coldiretti - le cancellazioni forzate delle cerimonie religiose (cresime, battesimi, comunioni, matrimoni) che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell'anno. L'Italia leader mondiale nel turismo rurale con 24mila strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola che, con 253mila posti letto, rappresentano tradizionalmente una meta privilegiata delle vacanze.

Ma gli agriturismi, spesso situati in zone isolate della campagna con ampi spazi, sono forse - sottolinea la Coldiretti - i luoghi dove pi facile anche garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Con l'arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa, dunque, evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare o nelle citt.