Fase 3, Coldiretti: estate nei borghi per 2 italiani su 3

Red/Gca
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Roma, 18 lug. (askanews) - Due italiani su tre (66%) fanno pausa nei borghi durante l'estate 2020 alla scoperta di prodotti e tradizioni meno conosciuti ma anche per sfuggire al rischio del sovraffollamento nelle spiagge e nelle localit turistiche pi battute, di fronte all'emergenza coronavirus. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell'indagine Notosondaggi che evidenzia un nuovo protagonismo dei centri minori spinto dagli effetti della pandemia che ha portato alla riscoperta del turismo di prossimit. Un fenomeno favorito anche - sottolinea Coldiretti - dalla diffusione capillare dei piccoli comuni che incrementa la capacit di offrire un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali. In Italia i centri sotto i 5mila abitanti sono, infatti, 5.498, quasi il 70% del totale, secondo un'analisi Coldiretti su dati Istat, ma vi risiede solo il 16% degli italiani, pari a 9,8 milioni di abitanti, pur rappresentando il 54% dell'intera superficie nazionale. Ma in molte regioni il territorio coperto dai borghi arriva anche al 70%. Un paesaggio fortemente segnato - spiega la Coldiretti - dalle produzioni agricole, dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai verdi pascoli ai terrazzamenti fioriti, che contrastano il degrado ed il dissesto idrogeologico. Si tratta di un valore aggiunto non solo ambientale ma anche di armonia e bellezza per l'Italia che rappresenta anche un elemento di attrazione turistica che identifica il Belpaese all'estero, di cui l'agroalimentare Made in Italy senza dubbio il fiore all'occhiello. (segue)