Fase 3, Conte: no collettivismo, ma tuteliamo interessi Stato

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Roma, 3 giu. (askanews) - Il governo non ha una "cultura collettivista", non intende dettare le "strategie industriali" alle aziende, ma se viene chiesto un aiuto "cospicuo" bisognerà agire per "tutelare l'interesse dell'investitore, cioè lo Stato". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giusepp Conte in conferenza stampa. "Questo governo non ha cultura collettivista, si è parlato anche di sovietizzazione... Non abbiamo mai pensato ad una politica industriale in questa direzione. Questo governo ha il culto della libertà di impresa".

Conte ha aggiunto: "Però mi piacerebbe che chi ha la responsabilità d'impresa abbia la consapevolezza che è giusto mirare a conseguire dividenti e guadagni, ma bisogna anche avere la cultura che un'impresa è una realtà molto più coplessa". Insomma, "c'è una responsabilità dell'impresa che appartiene alla migliore tradizione italiana, faccio un solo nome: Adriano Olivetti. Ci confronteremo con tutte le associazioni di categoria, le industrie... Ci ritroveremo a ragionar edi riduzione fiscale, ma non può essere l'unico tema".

Ha concluso Conte: "Siamo disponibili ad un intervento per le grandi imprese, ma siamo rispettosi. Non spetta allo stato fare strategie industriali. A meno che l'intervento che ci viene richiesto non sia così cospicuo che ovviamente dovremmo tutealre anche l'interesse dello Stato investitore".