Fase 3, Crisanti: virus clinicamente morto? Tutte stupidaggini -2-

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Roma, 4 giu. (askanews) - In merito a chi dice che il virus clinicamente morto il professor Crisanti ha chiarito: "Bisogna distinguere quello che vedono i virologi da cos' un'epidemia. Un'epidemia un processo evolutivo, bisogna tener presente che il virus cambia, muta, non necessariamente in senso buono, in genere in maniera pi aggressiva a seconda della pressione in selettiva che viene esercitata sul virus. Ora chiaro che se uno vede solo quello che succede in corsia d'ospedale, vede solo un aspetto parziale del fenomeno. Io paragono il virologo ad un meccanico, magari sa tutti quanti i meccanismi e tutte le rotelle della macchina per se gli chiediamo di fare l'urbanista non in grado di farlo e l'epidemia una cosa molto pi complessa di un virus. Ha degli aspetti di carattere sociale, evolutivo, genetico. un fenomeno che si articola nel tempo e dipende da tantissimi fattori che se non si considerano poi succede i disastri che abbiamo visto".

A proposito dei rapporti con il governatore del Veneto Luca Zaia, Crisanti ha poi spiegato: "Con Zaia non ho mai litigato o per lo meno non mi sono mai accorto di aver litigato. Il Veneto all'inizio ha affrontato l'epidemia con le stesse direttive nazionali poi, quando c' stato il primo caso a Vo', il governatore ha chiuso il comune e ha ordinato che tutti quanti fossero sottoposti al tampone e questo ha creato una situazione epidemiologica unica. Dopo di che siamo intervenuti noi, abbiamo analizzato ad uno ad uno tutti i casi positivi e negativi; ci siamo accorti che c'era una grande percentuale di casi che erano asintomatici e a quel punto ci si posto il problema di come identificare gli asintomatici perch se trasmettono il virus chiaro che non possiamo soltanto utilizzare per fermare l'epidemia una politica basata sui ricoveri in ospedale. Bisogna cambiare strategia cio bisogna utilizzare il tampone sia come strumento diagnostico sai come strumento di sorveglianza attiva e quindi farlo ai contatti, ai parenti, agli amici e cos via o per lo meno renderlo disponibile a chiunque ritenesse di aver avuto un contatto. chiaro che questo un cambio di strategia che ci voluto del tempo per maturarlo. Nessuno nega che la macchina organizzativa della regione sia stata in grado di adattarsi a questo e abbia svolto un ruolo egregio".