Fase 3: da assegno universale a congedi potenziati, ecco il Family act/Adnkronos (3)

Fase 3: da assegno universale a congedi potenziati, ecco il Family act/Adnkronos (3)

(Adnkronos) – Promuovere la parità di genere nell’assistenza e nella cura dei figli all’interno del nucleo familiare è un altro principio fondamentale che la riforma disegnata dal governo Conte mira a realizzare, a partire dall’assegno universale ed a seguire tutte quelle misure rivolte a incentivare il lavoro femminile e a conciliarlo con la vita familiare. Infine, si prevede che in fase di attuazione siano introdotte misure organizzative, di comunicazione e semplificazione che favoriscano e facilitino l’accesso agli aiuti previsti.

L'articolo 2 contiene la delega al governo ad adottare, entro il 30 novembre 2020, un decreto legislativo per l’istituzione dell’assegno universale ed il riordino di tutte le misure di sostegno economico per i figli a carico. Nell’esercizio della delega, il governo deve rispettare ulteriori principi e criteri enunciati in questa disposizione. Tra questi, innanzitutto, il principio dell’universalità, in virtù del quale l’assegno è attribuito indistintamente in una quota base a tutti nuclei familiari con uno o più figli, cui viene aggiunta una quota variabile determinata per scaglioni dall’indicatore Isee. Nella determinazione dell’importo dell’assegno si tiene conto anche dell’età dei figli a carico.

L’assegno è mensile e verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, ad eccezione della figlia o del figlio disabile per il quale non sussistono limiti di età, tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione.