Fase 3, Derevianko: "A scuola danza Scala si entra con certificato medico a tutela allievi e comunità"

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“A mio avviso si tratta di misure di sicurezza dettate dal buon senso di medici e virologici. Ma la danza non è assolutamente ‘assimilabile’ alla categoria degli atleti. All’interno delle linee guida si parla di ‘allenamenti/ spettacoli’. Non si possono confondere. Chi conosce il nostro mestiere, ma anche coloro che provengono da ambiti legati alla musica e al teatro, parlano più semplicemente di prove”. E’ quanto ha dichiarato all’Adnkronos la stella russa del Bolscioi di Mosca, Vladimir Derevianko, già direttore del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Dresda e del Maggio Musicale Fiorentino, maitre de ballet alla Scala, commentando le linee guida approvate dalla conferenza Stato-Regioni per la riapertura delle attività legate anche allo spettacolo dal vivo.  

E spiega ancora: "il virus è ancora tra noi. Forse per debellarlo dovremo aspettare il vaccino. Intanto con tutte le dovute precauzioni ‘the show must go on’. Bene la distanza, bene ogni tipo di precauzione”. E sulle lezioni o sulle prove online, sulle piattaforme digitali il celebre Volodia ha poi espresso ancora il suo parere. “Non tutti hanno stanze ampie o soffitti molto alti per poter girare o saltare – ha detto - Bisogna però sapersi adattare alle emergenze con intelligenza, flessibilità, creatività e anche buon senso. Come è accaduto all’Accademia della Scala. Obbligatorio per entrare in sala il certificato medico, anche per i ragazzi che vivono nel convitto. Si tratta di giovani che vengono da tutta Italia, minori che la Scala deve tutelare, per il loro bene, per il bene di tutta la comunità”.