Fase 3: Federmanager Abruzzo e Molise, competenze territorio per ripartire

Fase 3: Federmanager Abruzzo e Molise, competenze territorio per ripartire

Pescara, 8 giu. (Labitalia) – Un documento di proposta rivolto alle istituzioni, così Federmanager Abruzzo e Molise mette a disposizione le competenze e la sua rete di rapporti e sinergie sul territorio, per contribuire a dare il giusto impulso all’economia regionale in questo momento di ripartenza. Il documento, elaborato dalla presidenza e dal direttivo dell’associazione che fa da riferimento a oltre 300 manager del territorio, è stato illustrato oggi dal presidente di Federmanager Abruzzo e Molise Florio Corneli, dalla vicepresidente Irini Pervolaraki, coordinatrice dei gruppi di lavoro collegati al documento, da Bruno Guardiani, membro del direttivo che lo ha elaborato.

“Con l’avvio della fase 2 e l’ingresso nella fase 3 – spiega Corneli – è indispensabile attuare un’azione strategica di rilancio e riattivazione di tutti i settori economici del territorio, perché nessuno venga lasciato indietro. Servono tempi rapidi e il consolidamento dell’importante avanzamento tecnologico conseguito durante l’emergenza. Da queste premesse abbiamo disegnato una carta delle priorità e delle possibili azioni da proporre alla Regione Abruzzo e alla politica tutta, al fine di agevolare questo percorso di rinascita".

Federmanager Abruzzo e Molise "è disponibile a supportare l’azione istituzionale, mettendo a sistema competenze (anche internazionali), idee, progetti, alta consulenza professionale in tutti i settori. Una vera e propria chiamata al servizio per sostenere l’economia provata dalla pandemia, che deve trovare una strada solida per risollevarsi e farlo attraverso il coinvolgimento di forze rappresentative di tutti i settori della filiera”.

“Queste proposte – sottolinea la vicepresidente Pervolaraki – sono frutto del lavoro intenso del direttivo che ha accolto con entusiasmo l’opportunità di offrire un contributo al Paese e alla nostra economia Alla politica il compito di individuare i settori di competenza, avvalendosi del nostro contributo di competenza. Abbiamo identificato tre macro aree che raggruppano progetti, fattibilità e possibili interventi istituzionali. Si parte dall’Impresa 4.0, per elaborare quest’area ci siamo basati sull’esempio positivo che ci arriva da una regione della Germania, quella di Stoccarda, in cui le istituzioni hanno puntato su un’alleanza di impresa, finanziandola perché il territorio diventasse regione di eccellenza, connessa con le competenze, con le politiche attive del lavoro e con azioni che agevolino l’economia".

"L’altra macro area è la sostenibilità – avverte – ingloba la sicurezza, la green economy, l’economia circolare e rilancio dell’edilizia rigenerativa, con progetti per sviluppare competenze su un fronte divenuto ancora più sensibile con il Covid. L’ultima macro area è quella dell’innovazione e delle start up e reti di impresa, che sono la vera ossatura del Paese, dobbiamo incoraggiare le imprese giovani per portare avanti questi temi e supportarli con la nostra disponibilità e competenza. In tutti i progetti c’è sempre un osservatorio puntato sui finanziamenti, per capire come fare e quali sono le risorse per realizzare queste attività".

“Il nostro intento – chiarisce Bruno Guardiani – è agire. Abbiamo un progetto già operativo sul fronte delle politiche attive del lavoro che sta facendo incontrare e sposare un certo numero di manager e di imprese abruzzesi. Un’azione partita prima del Covid, finanziata da Federmanager che ha scelto in sinergia con Confindustria alcune realtà del territorio per sperimentare l’apporto di dirigenti in grado di produrre sviluppo e innovazione, cercando di creare un modello interessante anche per le istituzioni. Il nostro obiettivo è prendere spunto dai risultati di questa esperienza, per estenderla a livello regionale, dando un orizzonte e una dotazione economica più ampi, perché diventi strategico, soprattutto nella fase che la nostra economia deve affrontare”.