Fase 3, Fi: ripristinare operativit aeroporti del Nord

Pol/Bac

Roma, 6 giu. (askanews) - "Siamo ormai entrati nella fase 3, ma la situazione della maggior parte degli aeroporti del nord Italia sembra essere rimasta quella della fase 1. Le aziende riaprono, la domanda di biglietti aerei cresce, le esigenze logistiche del mondo produttivo anche. Eppure da Torino Caselle a Genova Colombo passando per Verona Catullo o Venezia Marco Polo, per non parlare di Trieste, oggi riportano sui tabelloni pochissimi voli per raggiungere il centro e il sud Italia. Da Verona sono previsti 3 voli complessivi da oggi a tutta la prossima settimana. A Torino le compagnie hanno annunciato una graduale ripresa voli a partire dal 20 giugno e Alitalia continua per ora a mantenere un unico collegamento quotidiano solo con Roma ad un orario inaccettabile per chi lavora, le 15 del pomeriggio, quasi si volesse isolare la parte pi penalizzata dal punto produttivo del Paese. Venezia garantisce un collegamento quotidiano per Amsterdam e voli saltuari mai pi di uno al giorno per Roma. Situazioni analoghe si registrano a Genova, Trieste e Bologna". Lo affermano in una nota i deputati di Forza Italia Claudia Porchietto e Carlo Giacometto.

"Garantire una ripresa dell'operativit degli aeroporti - aggiungono - fondamentale tanto per la mobilit quanto per il turismo e pi in generale per la continuit territoriale. Nelle prossime settimane- continuano- aumenter sempre pi la richiesta a cui non corrisponder un'adeguata offerta dei posti messi in vendita. Se il Governo non si occupa del tema, con la gi avvenuta apertura dei confini e l'avvio della stagione estiva, la situazione rischier di diventare ingestibile. Basta pensare al caso di Torino, su cui con il collega Sozzani abbiamo presentato un'interrogazione, dove nel periodo dal 1 al 30 giugno dello scorso anno sono stati 130 mila i passeggeri che hanno volato verso le regioni del Sud e 40 mila quelli diretti a Roma. Ad oggi, per, Alitalia ha a disposizione per lo stesso periodo solo 4500 posti per l'aeroporto di Roma. I Ministri De Micheli e Patuanelli, dopo aver dato altri 3 miliardi ad Alitalia, pensano di intervenire per garantire un minimo di servizio pubblico?", concludono.