Fase 3, Finco: fabbriche aperte ad agosto solo con ordini

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Padova, 19 giu. (askanews) - "Ad agosto le fabbriche lavoreranno, solo se arrivano gli ordini. Magari ci fosse questo problema: vorrebbe dire che l'economia e l'export hanno ripreso vitalit, dopo i passati mesi di crollo, cosa che purtroppo al momento non sembra". Cos Massimo Finco, presidente vicario di Assindustria Venetocentro sull'ipotesi auspicabile di fabbriche aperte in agosto.

"Dopo mesi di fermo - dichiara Finco - l'attivit sta lentamente ripartendo, a macchia di leopardo, con alcuni settori gi con ordini in portafoglio, come il farmaceutico, altri, la maggior parte, come i macchinari e l'automotive, la moda, il legno-arredo, in profonda sofferenza, per il crollo della domanda, in Italia e anche all'estero, compresa la Germania, nostro principale partner. Le imprese sono impegnate con forza a riorganizzare le proprie produzioni. Ma l'uscita dal lockdown e il ritorno ai livelli di attivit pre-Covid non e non sar semplice e neppure immediato. Dobbiamo esserne tutti consapevoli. Prepariamoci a lavorare duramente per recuperare i livelli perduti e anche le nostre quote internazionali". "Assindustria Venetocentro per prima non chiuder, per dare tutto il supporto e l'assistenza necessari alle nostre aziende che prevedono di tenere aperti impianti e stabilimenti nel mese di agosto, contrariamente a quanto avviene di solito in tempi pi normali" sottolinea Finco. "Attendere che ripartano i consumi e gli ordini, come auspicano tutti, compreso lo Stato che deve fare gettito, ma non far niente perch ripartano, un grave errore che stiamo facendo - aggiunge -. Riforme incisive, istituzioni efficienti e una buona PA, rilancio della produttivit, capacit di incidere nelle decisioni in Europa e nello scenario internazionale. questo che dobbiamo fare. E dare segnali immediati al sistema economico per aiutarlo a ripartire: pagare i 50 miliardi di debiti della PA, sbloccare le opere pubbliche gi finanziate, ridurre la quota di cuneo fiscale a carico delle imprese, rilanciare con pi risorse Industria 4.0 visto che a questa crisi sopravviver chi investir. E poi misure per rilanciare la domanda, in settori come la filiera dell'auto e un piano di comunicazione strategica ai mercati per recuperare reputazione e commesse internazionali". "Il mio auspicio - conclude il presidente vicario di Assindustria Venetocentro - che anche il Parlamento non vada in ferie quest'anno, per continuare l'attivit legislativa e dare seguito ai decreti attuativi di provvedimenti, come il Dl Rilancio e l'Ecobonus, dalla cui velocit e operativit effettiva dipender anche come andranno i prossimi mesi".