Fase 3, Giacomoni (Fi): Cdp gestisca fondo sovrano italiano

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Roma, 10 giu. (askanews) - "I risparmi, purtroppo, languono da anni sui conti corrente, nelle cassette di sicurezza o su strumenti finanziari che non sono in grado di alimentare la crescita nazionale. Per questo serve un Fondo sovrano italiano che valorizzi l'Impresa Italia e che dia rendimento e crescita anche a tutti i risparmiatori che sceglieranno di investire sul Paese". Lo scrive in un intervento su Milano Finanza, Sestino Giacomoni, Presidente della Commissione di vigilanza su Cassa Depositi e Prestiti e deputato di Forza Italia, illustrando un emendamento al decreto rilancio in cui si chiede di inserire nell'articolo 27, la possibilit di far confluire nello stesso conto nel quale arriveranno i 44 miliardi messi dallo Stato nel 'Patrimonio destinato', anche il risparmio privato degli italiani che, "approfittando dei vantaggi fiscali, intendano investire parte dei loro risparmi nelle aziende italiane, diventando loro stessi azionisti delle pmi".

"Come molti altri Paesi - prosegue - dovremmo anche noi creare un fondo sovrano, gestito da CDP, con l'aiuto di tutte le societ di gestione del risparmio italiane, in cui far confluire, attraverso agevolazioni fiscali, parte del risparmio delle famiglie, dei fondi pensione, delle casse di previdenza, gli immobili pubblici, il patrimonio architettonico, artistico e culturale, le partecipazioni azionarie. Mettendo a frutto tutte le nostre risorse pi preziose per finanziare e mantenere in vita le nostre imprese possiamo far ripartire l'economia". Spetterebbe poi al Parlamento, scrive Giacomoni, esercitare "il controllo e la vigilanza sul Fondo e sull'operato di CDP attraverso la commissione a ci preposta e composta da senatori, deputati e giustizi contabili e amministrativi

"L'Italia - spiega Giacomoni - dovrebbe seguire l'esempio della Norvegia. Il loro Fondo Sovrano, alimentato con i proventi del petrolio, sostiene l'economia reale del loro Paese, tutela i cittadini, investe sul futuro, sulla crescita e rende tutti pi ricchi". "Il nostro futuro - conclude - passa per un cambio culturale profondo. Basta debito, basta imposte, basta austerity! Le parole chiave sono fiducia e crescita".