Fase 3, Iss: ecco come comportarsi in spiaggia con meno... -4-

Red/Gca

Roma, 4 giu. (askanews) - L'informativa e la sorveglianza, in ambienti di libero accesso, come le spiagge libere, risulta di difficile praticabilit. Pertanto, in questo ambito sono chiamati i sindaci e/o agli altri enti locali competenti a dover applicare ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attivit di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni. Per tutti rimangono valide le seguenti indicazioni: rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro; responsabilit di vigilanza sul distanziamento anche dei bambini; misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani; igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito; uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (le mascherine dovranno essere smaltite con i rifiuti indifferenziati). Il rapporto enfatizza come la possibilit̀ di contenere e controllare la diffusione di COVID-19 è fondamentalmente legata ai comportamenti individuali - soprattutto il distanziamento fisico, nel rispetto degli altri. Quest'ultima necessità pù comportare in molti casi modalità di fruizione degli ambienti diverse rispetto alla prassi consueta, come il contingentamento degli accessi su prenotazione e l'adeguamento alle rigorose regole comportamentali, tra cui la vigilanza sui bambini.