Fase 3, la Pinacoteca di Brera riapre: si riparte con la gratuit

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Milano, 9 giu. (askanews) - E' il direttore James Bradburne ad accogliere i primi visitatori della Pinacoteca di Brera a Milano nel giorno della riapertura del museo dopo l'emergenza Covid. Una data, quella del 9 giugno, scelta anche per il valore simbolico: 70 anni fa, il 9 giugno 1950, infatti il museo riapriva al pubblico dopo i bombardamenti del 1943.

"Brera - ha detto Bradburne ad askanews - ha sempre voluto essere nel cuore della sua citt e infatti dopo questi tre mesi di isolamento, a prescindere da tutte le iniziative che abbiamo fatto, c' una viva emozione del reincontrarci fisicamente qui nel Palazzo di Brera. Vedere il mio amico Caravaggio, il mio amico Mantegna, il mio amico Bellini: loro sorridono e sono sicuro che sono felici di vederci, quindi una grandissima emozione".

Le immagini evocate da Bradburne trasmettono una sensazione di forte relazione tra la Pinacoteca e la citt, tra i suoi tesori e lo sguardo del pubblico, che torna a incrociare quello dei dipinti. Con una importante dedica a Fernanda Wittgens, che nel 1950 rilanci Brera, e al suo sogno umanistico di unire arte, lettere e scienze. Con una novit altrettanto importante: l'accesso gratuito.

"Questa - ha aggiunto il direttore - un'idea che ci venuta dopo poche settimane dalla chiusura, abbiamo detto cosa possiamo fare per ringraziare la citt per la capacit di resistere, una Milano che gi era rinata dopo la Seconda Guerra Mondiale, una Milano sopravvissuta a tante cose e cos abbiamo voluto dire grazie".

Una sperimentazione che potrebbe poi diventare qualcosa di pi, o, per lo meno, uno stimolo comunque per ripensare il modo in cui certi musei possono stare nella societ.

"Il mondo post Covid diverso dal mondo pre Covid - ha aggiunto Bradburne - perch adesso se non abbiamo il turismo di massa, se non siamo tirannizzati dai numeri, se non siamo sotto pressione per i risultati, io credo che possiamo sperimentare con una politica di gratuit che cambia la relazione tra i cittadini e il loro museo".

Relazione che, oggi, prevede tutte le misure di sicurezza e distanziamento di legge, ma che vive anche di una consapevolezza: l'emergenza deve essere anche un'occasione per cambiare in meglio, per esempio con la valorizzazione del rapporto tra il digitale e la fruizione diretta delle opere, e James Bradburne guarda con ottimismo anche al futuro del progetto complessivo di Brera.

"Per me un momento di grande accelerazione delle strategie che infatti non sono state rallentate", ha concluso il direttore.