Fase 3, de Magistris su Tar: esterrefatti, non si tutela salute

Psc

Napoli, 8 giu. (askanews) - Il decreto del presidente della Sezione Quinta del Tar Campania sull'ordinanza sindacale di sostegno delle attivit di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, che prevede la possibilit di ampliare o rilasciare nuove occupazioni di suolo con tavolini, sedie, ombrelloni ed altri arredi, "non provocher nessuna interruzione dei procedimenti amministrativi in essere". Cos, in una nota, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e l'assessore al Commercio, ai Mercati e alle Attivit produttive Rosaria Galiero. "Restano valide a tutti gli effetti le richieste pervenute e che perverranno, relative ad occupazioni di suolo da parte dei pubblici esercizi conformi all'art. 15 del Regolamento dei Dehors e all'art. 20 del Codice della Strada, ovvero nei tratti prospicienti alle attivit, nelle aree pedonali urbane e nelle Ztl. Queste occupazioni, temporanee ed eccezionali, sono gi sottratte per norma nazionale al parere della Soprintendenza e alle norme edilizie". Il provvedimento del Tar riguarda, quindi, "esclusivamente i progetti complessi, che avrebbero consentito le occupazioni di suolo anche in aree non immediatamente prospicienti o in aree di circolazione non pedonali; anche queste occupazioni sono sottratte al parere della Soprintendenza e alle norme edilizie, e l'autorizzazione sarebbe stata rilasciata solo dopo la verifica volta ad accertarne la compatibilit con le esigenze di sicurezza in materia di circolazione. Sono state gi date immediate indicazioni - aggiunge la nota - agli uffici per accettare comunque gli eventuali progetti per essere pronti al rilascio del titolo essendo materia di assoluta competenza comunale". "Siamo esterrefatti da una serie di ordinanze e decreti che in questo momento non presentano alcun profilo di tutela alla salute - hanno detto de Magistris e Galiero - ma rappresentano solo dei freni alle attivit economiche e sociali ed anzi favoriscono paradossalmente l'eventuale diffusione del contagio". (segue)