Fase 3, Meloni: preoccupati da inerzia governo su turismo

Pol-Afe

Roma, 22 giu. (askanews) - "Ci troviamo nel pieno di una emergenza economica e sociale che coinvolge tutta l'Italia, che trasversale a quasi tutti i settori produttivi, ma il turismo certamente tra quelli pi penalizzati. stato il primo a dover chiudere, non per il divieto di legge ma perch il divieto di spostamento di fatto cancellava i turisti e rischiava di essere l'ultimo settore a ripartire. Fratelli d'Italia ha chiesto da subito l'attivazione dello stato di emergenza per il settore e lo abbiamo fatto dall'inizio dell'emergenza ma solo dalle parti di Palazzo Chigi non si erano accorti di questa necessit. La situazione quella di un settore che non viene sostenuto dal governo, che all'inizio non era praticamente neanche stato invitato alla passerella degli Stati Generali e che noi abbiamo ascoltato perch si possa trovare insieme una vera strategia di sostegno e di rilancio. Vogliamo e dobbiamo inchiodare il governo alle sue responsabilit considerando l'importanza del turismo per l'Italia, che rappresenta ufficialmente il 13% del prodotto interno lordo ma che ha un peso molto pi grande nella nostra economia. chiaro come la crisi del settore del turismo sia in realt una crisi del sistema Italia e siamo preoccupati dall'inerzia del governo: si sarebbe dovuti arrivare alla Fase 2 con una strategia d'intervento delineata per salvare la stagione turistica ma non avvenuto. Non so se Villa Pamphili abbia fatto il miracolo, ma a giudicare dalla fumosa conferenza stampa del Presidente del Consiglio temo di no. Le proposte messe in campo dal decreto Rilancio non sono adeguate al momento che stiamo attraversando. Sono insufficienti i 4 miliardi stanziati per rilanciare il turismo, sono inadeguate le misure previste dal decreto dal nome accattivante quanto ingannevole e nel quale il governo pi che rilanciare il turismo si preoccupato di intervenire sul consiglio di amministrazione dell'Enit, cancellando il ruolo delle associazioni di categoria". Lo ha detto il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato al convegno 'Emergenza Turismo' organizzato da FdI all'Hotel Crowne Plaza Rome-St. Peter's di Roma con la partecipazione delle principali associazioni di categoria.

"Fratelli d'Italia ha presentato molti emendamenti per migliorare un testo quasi per nulla condivisibile, a partire dal bonus vacanze, annunciato con tanta enfasi dal Ministro Franceschini che per noi non va bene: abbiamo proposto di sostituirlo con un meccanismo in grado di supportare concretamente gli operatori del sistema ricettivo, sul modello di quello sperimentato in Sicilia dal nostro Assessore regionale del turismo. Un meccanismo semplice che consiste nell'incentivare il turista a prolungare la sua permanenza in vacanza premiandolo con una notte gratuita di soggiorno ogni tot notti prenotate, con l'uso dei 2,4 miliardi stanziati per il bonus vacanze. Poi c' il tema della difesa dell'occupazione che per noi una priorit assoluta: abbiamo presentato emendamenti per aumentare la flessibilit del lavoro per aiutare i settori produttivi e soprattutto il turismo, abbiamo chiesto una adeguata tutela dei lavoratori stagionali che rischiano di rimanere esclusi dalle misure di sostegno previste dal governo, abbiamo proposto la sospensione del decreto Dignit, sia per i contratti a tempo determinato in modo da eliminare l'obbligo delle causali e i vincoli sui rinnovi e le proroghe, sia per i contratti di prestazione occasionale per consentire il libero ricorso ai voucher lavoro. Abbiamo proposto un importante taglio del cuneo fiscale per le imprese che mantengono i loro occupati, che assumono, che non ricorrono alla cassa integrazione ma purtroppo stato bocciato proprio oggi, come tutte le nostre proposte. Penso a quella per portare al 5% l'iva sulla ricettivit o sulla somministrazione o sul trasporto passeggeri, come anche abbiamo proposto di rivedere il funzionamento del fondo perduto previsto dal dl Rilancio, basato su un meccanismo che non tutela la stagionalit del turismo, ideato da persone distanti anni luce dalla realt e dal mondo produttivo. E sul fondo perduto abbiamo anche presentato una proposta alternativa che consentirebbe di dare liquidit immediata alle imprese e permettendo di trattenere direttamente il 50% dell'Iva sul fatturato dell'anno 2020 fino a un importo massimo di 100 mila euro. Cos come abbiamo chiesto di scontare dalle tasse sui rifiuti e sull'occupazione del suolo pubblico 2020 la quota relativa ai mesi del lockdown".

"Noi vogliamo sviluppare un modello di turismo competitivo, che possa valorizzare l'Italia, per farlo necessario una nuova governance del settore, che riduca le conflittualit tra Stato e Regioni, che consenta di coordinare, programmare e promuovere in maniera pi efficace l'immagine dell'Italia, valorizzando e rafforzando il marchio Italia, riqualificando la nostra offerta turistica, privilegiando una regia Nazionale che vada oltre le logiche regionali. necessario contrastare il macroscopico e dilagante abusivismo che esiste nel settore turistico che di fatto penalizza fortemente le nostre imprese. Abbiamo molte altre proposte per il turismo, altre ancora cercheremo di definirle insieme a voi perch il nostro dialogo costante", ha concluso il presidente di Fdi.