Fase 3: Osservatorio Pet, Covid spinge il settore dedicato agli animali

Fase 3: Osservatorio Pet, Covid spinge il settore dedicato agli animali

Roma, 22 giu. (Labitalia) – Nemmeno l’emergenza da Covid-19 sembra aver frenato l’amore e la dedizione degli italiani nei confronti degli animali. Anzi, il lockdown ha contribuito a dare un’ulteriore spinta alla vendita dei prodotti specializzati tramite i canali online: è quanto emerge dall’ultimo Osservatorio Pet di Trovaprezzi.it, il comparatore di prezzi online leader in Italia, che ha analizzato le ricerche sul web nel primo semestre del 2020.

Nella settimana del 9 marzo, inizio della Fase 1, nella categoria alimenti cani e gatti si registra una crescita di ricerche pari a +71% rispetto alla prima settimana dell’anno e +145% rispetto al 2019. La punta massima di oltre 83mila ricerche (+134% rispetto al 30 dicembre 2019-5 gennaio e +232% rispetto alla stessa settimana del 2019) è stata invece rilevata tra il 16 e il 23 marzo. Royal Canin, Purina, Monge e Forza 10 sono i top brand più cercati, noti principalmente per prodotti esclusivi per gatti e cani e consigliati per diete specifiche per la prevenzione e la cura di problemi intestinali, insufficienza renale e allergie alimentari.

Sul web non si ricerca solo cibo, ma anche accessori e giochi per i cuccioli: dal 16 marzo fino al 10 maggio la categoria è stata interessata da quasi 145mila ricerche totali. Il record massimo di +183%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è stato raggiunto nella settimana 13-19 aprile. La tosatrice professionale è stato tra tutti l’accessorio più in voga durante la quarantena, utile rimedio fai da te durante il periodo di chiusura dei toelettatori professionisti. Con soli 17 euro è possibile acquistare un kit completo professionale composto da tosatrice con 4 diversi pettini (3, 6, 9 e 12 mm); la tosatrice più richiesta è la Moser, con il suo motore potente ma silenzioso. Il trimmer Moser è disponibile nella versione mini da 230W a partire da 40 euro; da 44 euro è poi possibile acquistare il modello Moser 1400.

Da ultimo gli articoli per veterinaria, che mostrano numeri positivi durante l’intero semestre con un trend di crescita già dal 20 gennaio e che resta costante fino a giugno. Il maggiore picco di oltre 71mila ricerche coincide con la settimana 20-26 aprile (+249% sulla prima settimana dell’anno e +149% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), in concomitanza con l’arrivo dei primi caldi e il bisogno di garantire agli animali le necessarie cure di profilassi. Advantix, Seresto, Frontline sono solo alcuni esempi degli antiparassitari per cani e gatti più ricercati nelle ultime settimane.

Le tendenze evidenziano un’accortezza crescente nei confronti degli animali, prevalentemente cani e gatti, entrati ormai a far parte delle famiglie conquistando un posto privilegiato all’interno delle nostre case. Si è sempre più attenti al loro benessere, al loro stato di salute e persino al loro aspetto esteriore. Da un po’ di anni c’è chi ha pensato a vere e proprie linee originali di abbigliamento ed accessori interamente dedicate ai cani (oltre 8mila ricerche nei primi sei mesi del 2020).

Tra gli oggetti più cercati, oltre ai più comuni impermeabili, quelli che hanno attirato maggiormente l’interesse nel 2020 sono stati i paraorecchie (a partire da 9 euro), indispensabili per riparare le lunghe orecchie dei cocker dagli agenti atmosferici e dalle fastidiose spighe durante le passeggiate nel verde. I cagnolini più fortunati che seguiranno le loro famiglie anche sulle spiagge attrezzate potranno avere un paio di occhiali da sole con la protezione dai raggi UV, molto ricercati negli ultimi mesi su Trovaprezzi.it (a partire da 7,35 euro). Per completare il look dei cagnolini di taglia più piccola, gli italiani hanno cercato anche magliettine e felpine (a partire da 5,23 euro) a tinta unita, fantasia, con cappuccio e con taschino.

  • La moglie di Icardi ha fatto impazzire i fan con uno scatto incredibile
    Spettacolo
    notizie.it

    La moglie di Icardi ha fatto impazzire i fan con uno scatto incredibile

    Wanda Nara ha pubblicato una foto che ha fatto impazzire il web, con un gioco di specchi piccante.

  • Estate, l'andrologo: "Sarà picco infezioni sessualmente trasmesse"
    Salute
    Adnkronos

    Estate, l'andrologo: "Sarà picco infezioni sessualmente trasmesse"

    Non sarà un'estate diversa, quella del 2020, per quanto riguarda le infezioni sessualmente trasmesse. Al rischio di condilomi e tumori come conseguenza di una infezione genitale da papillomavirus (Hpv), nell'uomo si aggiunge anche la minaccia dell'infertilità. "Il virus dell'Hpv si lega agli spermatozoi, riducendone la capacità fecondante" spiega Salvatore Sansalone, specialista in Andrologia all'Università di Tor Vergata a Roma che aggiunge: "La stagione estiva è quella in cui si vedono moltiplicare esponenzialmente le infezioni a causa di comportamenti sessuali disinvolti e rapporti non protetti".  L’Hpv nell’uomo non solo é una spiacevole infezione: i ceppi 6 e 11 a basso potenziale oncogeno sono responsabili di circa il 90% delle infezioni. Circa il 65-70% degli uomini contrae una infezione nel corso della vita, e molti studi hanno ormai verificato la presenza del Dna del virus nel liquido seminale. Le conseguenze dell’infezione possono essere una lesione asintomatica, in cui il maschio è un portatore sano che funge da serbatoio trasmettendolo alla partner, oppure una lesione manifesta con condilomi, tumori e papillomi faringei (10,1% nell’uomo contro il 3,4% nelle donne). L’Hpv è stato rilevato nel liquido seminale e il circa il 10% dei maschi sessualmente attivi: il virus ha la capacità di legarsi agli spermatozoi influenzando negativamente la vitalità spermatica, la morfologia, la motilità e aumentando la frammentazione del loro Dna.  Secondo uno studio apparso su Biomedical Research su 229 campioni di liquido seminale si è proposto di ricercare la presenza di Dna del virus che è stato riscontrato nel 16,6% dei casi: anche quelli con un solo ceppo a basso rischio presentavano una viscosità alterata mentre quelli positivi a più ceppi presentavano ipospermia e altri fattori prognostici negativi.  "Già lo scorso anno l’Organizzazione mondiale della sanità aveva diffuso i numeri delle infezioni sessuali, calcolandone un milione di casi ogni giorno nel mondo (nella fascia di età tra i 18 e i 49 anni e senza includere proprio l’infezione da Hpv) ma sappiamo che in estate i numeri aumentano, e non solo tra i giovanissimi", prosegue Sansalone. Il 15-20% dei teenager confonde la contraccezione con la prevenzione delle infezioni trasmesse sessualmente: la pillola protegge da una gravidanza indesiderata ma nulla può contro le infezioni da patogeni tipiche come clamidia, papillomavirus e sifilide, una vecchia conoscenza tornata alla ribalta negli ultimi anni. E uno su dieci inoltre non usa il preservativo (dati della Società Italiana di Contraccezione), mentre la maggior parte dei maschi ritiene che l’Hpv colpisca solo il sesso femminile. Da un punto di vista anagrafico, sono i giovani, in generale, i principali protagonisti del sesso a rischio durante i mesi estivi, soprattutto nella fascia d’età tra i 20 e i 30 anni.

  • Ex vincitrice del Grande Fratello, la confessione su Pietro Taricone
    Notizie
    notizie.it

    Ex vincitrice del Grande Fratello, la confessione su Pietro Taricone

    Dopo anni Cristina Plevani ha deciso di rompere il silenzio su Pietro Taricone.

  • La conduttrice ha lanciato il costume dell'estate
    Spettacolo
    notizie.it

    La conduttrice ha lanciato il costume dell'estate

    Ilary Blasi ha lanciato un costume per l'estate che è già una tendenza.

  • Probabile presenza di uomo affetto da Covid, tamponi in acquapark
    Notizie
    notizie.it

    Probabile presenza di uomo affetto da Covid, tamponi in acquapark

    Un uomo die di aver passato la giornata in acquapark dopo la positività al tampone. Si indaga sulla veridicità della testimonianza.

  • COVID-19: nuove misure tra mascherine, controlli e sanificazione
    Politica
    Yahoo Notizie

    COVID-19: nuove misure tra mascherine, controlli e sanificazione

    Dal 14 luglio potrebbero arrivare nuove misure per contrastare il coronavirus. Ecco quali.

  • Jada Pinkett confessa una relazione al marito Will Smith
    Spettacolo
    Adnkronos

    Jada Pinkett confessa una relazione al marito Will Smith

    Una relazione iniziata quattro anni fa, in un tempo in cui il matrimonio sembrava finito per sempre, e ormai conclusa. Questa la confessione di Jada Pinkett al marito Will Smith durante il 'Red Table Talk' condotto dall'attrice su Facebook. Una confessione arrivata dopo le parole del rapper August Alsina, che in una recente intervista aveva ammesso di aver avuto in passato una storia con Jada Pinkett, con tanto di "benedizione" ai due di Will Smith. L'intervista all'artista aveva quindi scatenato l'ipotesi che il matrimonio fra i due attori - insieme dal 1997 - fosse un matrimonio 'aperto'. Circostanza smentita da Smith e Pinkett, che nel parlare del periodo di separazione con il marito e dell'amicizia con Alsina diventata poi una relazione ha spiegato come il rapper "lo avrebbe percepito come un 'permesso' perché eravamo separati amichevolmente, e penso che volesse anche spiegare di non essere un rovina famiglie. Che infatti non è". Alla domanda del marito su cosa sentisse quattro anni fa, la risposta di Pinkett è stata netta: "Volevo solo stare bene. Era passato tanto tempo da quando mi ero sentita bene". Ora la coppia è tornata insieme, e a spezzare la tensione dell'intervista-confessione social ci ha pensato Will Smith in chiusura, citando e parafrasando ad hoc una battuta di 'Bad Boys': "We ride together, we die together. Bad marriage for life".

  • Positiva da 4 mesi: i sacrifici di una mamma di Teramo
    Salute
    notizie.it

    Positiva da 4 mesi: i sacrifici di una mamma di Teramo

    Una mamma 50enne di Teramo assunta da poco rischia di perdere il lavoro perché positiva da 120 giorni al covid.

  • Napoli, picchiati per uno sguardo di troppo
    Notizie
    Adnkronos

    Napoli, picchiati per uno sguardo di troppo

    I Carabinieri della Stazione di Posillipo hanno denunciato per lesioni gravi un 20enne incensurato di Marano. Il giovane era insieme ad altri ragazzi e ha aggredito per futili motivi alcuni coetanei in sosta davanti ad un noto bar di Via Petrarca. Motivo presunto dell’aggressione, un’occhiata di troppo che avrebbe spinto il 20enne e i suoi amici (in corso di identificazione) a picchiare un 22enne di Soccavo e un 23enne del Vomero. Le vittime sono state soccorse al pronto soccorso del Cardarelli ed è lì che sono stati allertati i carabinieri. Il più giovane è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni per una frattura al polso. All’altro è stato diagnosticato un trauma cranico ed è stato ritenuto guaribile in 5 giorni. Grazie all’analisi delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze dei presenti i carabinieri hanno facilmente individuato uno dei responsabili dell’aggressione. Continuano le indagini per risalire alle persone che hanno spalleggiato il 20enne.

  • Il ritorno di Salvini al celebre stabilimento di Milano Marittima
    Notizie
    notizie.it

    Il ritorno di Salvini al celebre stabilimento di Milano Marittima

    A circa un anno dallo strappo del Papeete Matteo Salvini torna nel celebre stabilimento di Milano Marittima, questa volta da capo dell'opposizione.

  • Virologa di Hong Kong: "La Cina ha insabbiato ricerche sul virus"
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Virologa di Hong Kong: "La Cina ha insabbiato ricerche sul virus"

    La dottoressa Li-Meng Yan, fuggita negli Stati Uniti, racconta a Fox News la sua verità: "Mi hanno detto di tacere, ho paura".

  • Roberta Morise infiamma il gossip: flirt con un noto cantante
    Spettacolo
    Yahoo Notizie

    Roberta Morise infiamma il gossip: flirt con un noto cantante

    La showgirl 34enne è stata paparazzata con uno dei ragazzi de Il Volo. Ma sui social i fan non gradiscono...

  • Missionario interrompe periodo di preghiera e digiuno: "Cuore pieno di speranza"
    Notizie
    notizie.it

    Missionario interrompe periodo di preghiera e digiuno: "Cuore pieno di speranza"

    Biagio Conte, missionario laico fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo, ha sospeso il digiuno dopo 40 giorni.

  • Berlusconi e i debiti del Pdl
    Politica
    Adnkronos

    Berlusconi e i debiti del Pdl

    Pur avendo chiuso i battenti nel 2013, ben sette anni fa, per lasciare il posto alla 'nuova' Forza Italia, il Pdl continua a vivere, almeno dal punto di vista giuridico. Una vita da fantasma la sua, ma non proprio invisibile, visto che ha ancora tanti debiti da pagare. Spulciando l'ultimo bilancio, quello chiuso al 31 dicembre 2019, si scopre infatti che il Popolo della libertà ha i conti in rosso e che a garantirne la sopravvivenza ci pensa ancora uno dei suoi fondatori, Silvio Berlusconi, con un 'contributo' di 3 milioni di euro. Numeri alla mano, l'ex partito nato nel 2009 dalla fusione di Fi e An, presenta un disavanzo dell'esercizio, come si dice tecnicamente, di 194mila 440 euro e, ''per effetto di tale risultato, il disavanzo complessivo è aumentato, passando da 8 milioni 380 mila 917 euro del 2018 agli attuali 8 milioni 575 mila 357 euro".  Una perdita ''più contenuta rispetto al 2018 di 106mila euro", grazie a un ''rilevante decremento dei cosiddetti oneri della gestione caratteristica (dal personale alle bollette telefoniche, voci ormai azzerate), ma pur sempre un passivo non di poco conto. Al punto che i residui "crediti per contributi elettorali" di oltre un milione di euro risultato pignorati dai vari creditori. A gravare sulle casse pidielline, sono soprattutto le controversie legali ancora in corso, a cominciare da quella con l'ex partito di Gianfranco Fini.  ''Illustriamo innanzitutto -scrive nella relazione gestionale il tesoriere, l'attuale senatore azzurro Salvatore Sciascia, insieme al suo 'vice', Alfonso Cefaliello- l'evoluzione delle due più rilevanti controversie legali in atto, in passato sfociate nel totale pignoramento dei residui crediti per rimborsi elettorali per un importo che al 31 dicembre 2019 si conferma di 1.167.235". "Nel corso dell'anno -avvertono- non si sono verificate assegnazioni da parte del giudice competente, né svincoli delle somme non disponibili. Tali restrizioni hanno continuato a compromettere la gestione finanziaria della nostra Associazione causando una forte carenza di liquidità che ha frenato ogni azione strutturata di risanamento, anche transattivo, delle complessive posizioni debitorie in essere".  La controversia di "gran lunga più rilevante" continua ad essere il giudizio che vede la Pdl contrapposta allà società 'Roboris Re Srl'. Per il "2019 non si segnalano novità su questo contenzioso e, pertanto, rimane fissata per il 9 giugno 2021 l'udienza presso la Corte di Appello per la discussione del ricorso proposto dalla nostra Associazione avverso la sentenza di primo grado a noi non favorevole". La "seconda maggiore controversia", spiegano gli amministratori nazionali, "è quella sorta con Alleanza Nazionale, associazione in Liquidazione in merito agli addebiti di spesa da essa in precedenza effettuati per il triennio 2009-2011. Ad oggi è ancora efficace un atto di pignoramento presso terzi, a valere sui crediti per contributi elettorali, di ammontare pari ad 759 mila 239 euro, già comprensivo della maggiorazione applicata in ossequio alle disposizioni in materia rispetto all'antecedente atto di precetto di 506 mila 159 euro''.  A tal proposito, ricordano che nei "primissimi giorni del 2019 il giudice competente ha accolto le istanze del Pdl in merito al calcolo degli interessi da applicare, i quali in base a quanto esposto sull'atto di precetto appariva errato". Di conseguenza, precisano, "tale sentenza ha comportato il ricalcolo degli stessi generando un sopravvenienza attiva già imputata nell'esercizio 2018. In relazione al 2019, invece, non si segnalano altre notizie riferite alla causa in oggetto".  I tesorieri segnalano ''in aggiunta che nel corso dell'esercizio non sono stati ancora discussi i ricorsi in Corte di Appello proposti dalla nostra Associazione avverso alcune sentenze in primo grado non favorevoli relative ad ingiunzioni pervenute, emesse a seguito di verbali di accertamento risalenti agli anni 2012 e 2013 elevati per l'affissione di manifesti effettuata in modo non conforme a regolamenti del Comune di Roma".  Da 7 anni, dunque, il Pdl non esiste più politicamente, ma ha una vita solo giuridica. ''Le principali attività poste in essere dal Pdl nel corso del 2019 -rimarcano i tesorieri- sono connesse alla prosecuzione delle operazioni relative all'estinzione progressiva delle spese di funzionamento, alla parziale dismissione delle immobilizzazioni ancora presenti tra le attività, alla riduzione ove possibile del numero di rapporti con istituti bancari e alla liquidazione di alcune minori passività pregresse". Tra le 'contribuzioni pervenute da persone fisiche'' c'è solo quella del suo amministratore Sciascia (12mila 900 euro). Complessivamente i crediti ammontano a 1 milione 209mila 826 euro, mentre la disponibilità liquida è meno di 3mila euro. Sono stati azzerati i crediti vantati verso Forza Italia di 152mila 816 euro, ''integralmente sorti in precedenti esercizi".  Tra le passività, si legge nel verbale della Direzione nazionale del Pdl riunitasi l'11 giugno scorso per approvare l'ultimo bilancio, i ''debiti sono in totale di 7 milioni 062 mila 278 euro: in tale posta sono iscritti nella voce 'Altri debiti' per un ammontare complessivo di 2 milioni 348 mila 105 euro i residui importi dovuti a Forza Italia per 1 milione 678 mila 614 euro e ad Alleanza Nazionale per 669 mila 491 euro". Figurano, inoltre, i "debiti verso fornitori' per 983 mila 598 euro e i ''debiti verso altri finanziatori nei quali è iscritto il finanziamento infruttifero di 2 milioni 800 mila euro concesso dal presidente Berlusconi in precedenti esercizi". Il Pdl, insomma, risulta ancora debitore nei confronti del Cav per una somma di circa 3 milioni di euro versata qualche anno fa. Discorso a parte meritano i residui 'crediti per contributi elettorali' per un milione 167mila 235 euro che "sono rimasti immutati rispetto all'anno scorso'' e ''non sono stati ancora incassati perché al 31 dicembre 2019 risultano integralmente soggetti a pignoramento da parte di creditori del Pdl''.

  • "Non mettete i libri in microonde", appello bibliotecari Usa
    Stile di vita
    Adnkronos

    "Non mettete i libri in microonde", appello bibliotecari Usa

    La paura di contrarre il coronavirus anche dagli oggetti sembrerebbe aver spinto alcuni cittadini statunitensi a mettere i libri presi in prestito in biblioteca in forno per "uccidere" il virus. Accade a Grand Rapids, nel Michigan, dove la biblioteca del Kent District si è vista restituire giorni fa un libro che sembra essere stato bruciato in un forno a microonde. Elizabeth Guarino-Kozlowicz, responsabile regionale della Kent District Library, pensa che la cosa abbia a che fare col Covid-19: "Non sono davvero sicura del motivo per cui qualcuno dovrebbe fare questo", ha detto Kozlowicz alla Cnn. Ogni libro nelle biblioteche in tutti gli Usa ha una targhetta metallica di identificazione a radiofrequenza (Rfid) che può prendere pericolosamente fuoco in un forno a microonde. All'inizio di quest'anno, l'Institute of Museum and Library Services (IMLS) ha tenuto un webinar proprio su questo argomento con David Berendes, un epidemiologo. "Non dovete preoccuparvi di trovare modi per disinfettare i libri", ha detto Berendes ai partecipanti "il virus, anche se presente, lo sarebbe in quantità molto basse e si estinguerebbe abbastanza rapidamente".  La Kozlowicz ha dichiarato su un suo post di Facebook che le biblioteche dispongono di un proprio protocollo di sanificazione: "Stiamo seguendo le linee guida del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) per garantire il corretto risanamento dei materiali delle biblioteche condivise. Ogni libro viene messo in quarantena per 72 ore dopo essere stato restituito".

  • Coronavirus, 91 in quarantena dopo un matrimonio nel Padovano
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Coronavirus, 91 in quarantena dopo un matrimonio nel Padovano

    Ben 91 persone sono finite in quarantena per due settimane dopo un matrimonio tra due sposi di origine congolese celebrato lo scorso 27 giugno a Cittadella, in provincia di Padova.

  • Tecnologia
    AGI

    Il boom delle vendite di bambole gonfiali e robot sessuali durante il lockdown

    AGI - Effetti collaterali della pandemia: è aumentato a livello globale la vendita di bambole gonfiabili e di 'robot sessuali'. L'azienda Sex Doll Genie ha reso noto di aver ricevuto un 52% di ordinativi in più rispetto all'anno precedente da parte di uomini soli, mentre le richieste fatte da coppie nello stesso periodo sono cresciute del 33%. E questo considerando che bambole a scopo di compagnia erotica possono costare dai 1000 ai 10 mila euro, a seconda delle opzioni e i materiali usati.Ma si tratta di un fenomeno dai risvolti oscuri, come afferma la Sueddeutsche Zeitung, che dedica un ampio servizio sul fenomeno, riferendo che registrano un netto aumento di clienti i bordelli dotati, appunto, di "sex dolls".Quest'ultimo è un fenomeno in rapida espansione, nota il quotidiano tedesco, proprio grazie al fatto che "nella maggior parte dei Paesi non vi è un regolamento giuridico in merito a strutture che offrono attività sessuali con bambole o macchine". In particolare, la SZ riferisce che questo particolare tipo di "case chiuse" hanno aperto i battenti a Vienna, Dortmund, Toronto, Helsinki, Parigi, Mosca, Barcellona.Come afferma il giornale di Monaco, "ecco il nocciolo del problema: quello che per gli imprenditori è solo un prodotto, è qualcos'altro per i clienti. Ossia una fantasia, talvolta pericolosa". La SZ spiega perché: nella deriva dell'immaginario, vi sarebbero robot sessuali che assomigliano a bambini, comportandosi di conseguenza."Inoltre alcuni di questi robot possono essere programmati in modo da rispondere alle fantasie di stupro degli acquirenti", aggiunge il giornale. Non a caso, il congresso Usa ha già varato un progetto di legge che vieta la realizzazione di robot sessuali che assomiglino a minori.In Gran Bretagna, dove sono in vigore leggi analoghe, le autorità hanno sequestrato lo scorso anno 128 'macchine' con l'aspetto troppo infantile. Si è rapidamente ricostruito che l'85% degli uomini che le avevano acquistato facevano anche ricorso a materiale pedopornografico. Come funzionano i robot sessualiIl fatto è che questi "sex robots" hanno conosciuto negli ultimi anni uno sviluppo tecnologico notevole: l'azienda cinese AI-Tech ha annunciato di aver realizzato il modello 'Emma', capace non solo di muovere le proprie braccia, ma che dà anche l'impressione che respiri, alzando e abbassando il proprio petto. Se il cliente vi appoggia la testa, sente il battito cardiaco e pure un certo calore corporeo.Altri robot sessuali gemono come se provassero piacere, fanno l'occhiolino e possono persino avere la pelle d'oca. La ditta Ds Doll sostiene che presto sarà in grado di produrre un robot capace di imitare la mimica umana. Pro e contro di questo fenomenoC'è chi pensa che questo tipo di bambole debba essere completamente vietato: tra questi la professoressa Kathleen Richardson, docente di etica alla De Montdfort University di Leicester, secondo la quale queste macchine non solo rafforzano l'immagine di donne e bambini quali meri oggetti sessuali, ma "minano la soggettività" delle lavoratrici dell'industria sessuale, riducono la capacità di empatia umana con il risultato di promuovere de facto la violenza.A detta di Lily Frank dell'Università di Eindhoven e di Sven Nyholm dell'ateneo di Utrecht c'è inoltre il rischio che questi prodotti possano "sfruttare la vulnerabilità emotiva dei consumatori".La vede diversamente Louie Love, rappresentante della Silicon Lovers di Londra: "Da quando c'è la pandemia tra i nostri acquirenti ci sono molte più coppie, ma anche donne sole ed un aumento di clienti Lgbt". Secondo Louie, questo tipo di clientela "in genere si occupa amorevolmente delle proprie bambole" piuttosto che perseguire fantasia di violenza."Ogni settimana sentiamo di clienti che dicono quanto le bambole abbiano migliorato la loro vita e come abbiano rafforzato la fiducia in se stessi". Contrariamente a quello che si tende a pensare, non sarebbe la solitudine la principale spinta all'acquisto di sex robot e similari: questo almeno è quello che afferma lo psicologo Simon Dubè della McGill University di Montreal."I risultati provvisori dei nostri studi indicano che i motivi principali per cui le persone ricorrono a 'sex robot' sono la curiosità e la voglia di piacere sessuale". Il signor Lapalisse non l'avrebbe detta meglio.

  • Polizia dispone chiusura dopo aver trovato 250 ragazzi senza mascherine
    Notizie
    notizie.it

    Polizia dispone chiusura dopo aver trovato 250 ragazzi senza mascherine

    La Polizia di Stato ha proceduto alla chiusura immediata e per cinque giorni di un locale di Fiumicino per violazione dei protocolli anti-Covid.

  • Diaco si è sfogato su Twitter parlando di diversi argomenti
    Notizie
    notizie.it

    Diaco si è sfogato su Twitter parlando di diversi argomenti

    Pierluigi Diaco ha parlato di politica su Twitter e si è lasciato andare ad un lungo sfogo.

  • Galli: "Virus corre grazie a superdiffusori"
    Salute
    Adnkronos

    Galli: "Virus corre grazie a superdiffusori"

    "In questa pandemia sembra sempre più evidente il ruolo dei super diffusori (anche asintomatici) che rende più facile la permanenza del virus e la sua possibilità di circolazione". Lo afferma intervistato dal 'Corriere della Sera' il primario del reparto di Malattie infettive III dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, di fronte alla crescita continua in tutto il mondo delle infezioni da coronavirus. Sulla chiusura dei voli da alcuni Paesi, dice che "è stato un atto quasi dovuto, perché dobbiamo stare attenti alle infezioni di ritorno. Il problema persiste in tutto il mondo, un po’ meno in Europa".  L'Italia è meno a rischio? "Il virus circola anche qui - osserva - ma è più difficile che l’infezione raggiunga le persone maggiormente a rischio perché stanno più attente". Galli è convinto "che non possa riprodursi la situazione di febbraio, anche se gli evidenti limiti della medicina territoriale non sono stati risolti", e per l'autunno, quando "sarà fatale avere una serie di infezioni delle prime vie respiratorie", quello che servirebbe secondo il primario del Sacco è una "vaccinazione di massa" contro l'influenza, per "evitare che gli ospedali si intasino per complicanze da influenza. Mi sembra però che non tutte le Regioni si stiano muovendo per tempo".  Galli resta convinto che l'arma migliore contro l'epidemia da Covid-19 sia "un lockdown serio" che è "l’arma di maggior sacrificio ma di sicura efficacia, il punto è non arrivarci". Per Galli potrebbe esserci qualcosa di più terribile della pandemia da coronavirus, "un virus dell’influenza di quelli 'giusti'" che "potrebbe causare molti più problemi. Questa pandemia è stata certo una lezione, che spero non venga dimenticata", conclude.

  • Taranto, 100 migranti arrivati all'hotspot. Arrestato un tunisino
    Notizie
    Adnkronos

    Taranto, 100 migranti arrivati all'hotspot. Arrestato un tunisino

    Un tunisino di 31 anni, M.M.N., ospite dell'hotspot, il centro di accoglienza temporanea a Taranto, dove nelle ultime ore sono arrivati 100 migranti, è stato arrestato da agenti della Questura di Taranto (Ufficio Immigrazione, Squadra Mobile e Digos). Nonostante fosse destinatario di un provvedimento di respingimento emesso dal questore di Palermo nello scorso settembre 2019 e riaccompagnato alla nazione di provenienza, ha fatto, illecitamente, reingresso in Italia.  I poliziotti di servizio all’hot spot lo hanno individuato grazie ai controlli incrociati svolti in tempi brevissimi attraverso la consultazione delle banche dati e degli accertamenti già effettuati dai colleghi di Agrigento. Dopo aver verificato l’irregolarità della sua posizione lo hanno arrestato, come previsto dal Testo Unico Immigrazione che punisce il reingresso sul territorio italiano per i cittadini extracomunitari. L’attività degli uomini della Polizia di Stato non conosce soste a Taranto visti i numerosi sbarchi che si stanno verificando a Lampedusa. Nell'hot spot in genere i migranti si fermano poche ore, al massimo pochi giorni.

  • Notizie
    AGI

    La frustrazione del Papa: "Sono molto addolorato per Santa Sofia"

    AGI - Papa Francesco si è detto "molto addolorato" per la decisione del governo turco di far tornare moschea Santa Sofia, a Istanbul. Il Pontefice, per prendere posizione sulla questione, ha atteso la fine della recita dell'Angelus domenicale, cogliendo l'occasione della giornata internazionale del mare."In questa seconda domenica di luglio ricorre la Giornata Internazionale del Mare", ha detto, "Rivolgo un affettuoso saluto a tutti coloro che lavorano sul mare, specialmente quelli che sono lontani dai loro cari e dal loro Paese. Saluto quanti sono convenuti stamattina nel porto di Civitavecchia-Tarquinia per la celebrazione eucaristica". Poi ha aggiunto a braccio: "l'idea del mare mi porta un po' lontano. Il pensiero va a Istanbul, penso a Santa Sofia. Sono molto addolorato".Si tratta della prima presa di posizione ufficiale da parte del Vaticano e della Chiesa cattolica dopo l'annuncio che Santa Sofia, per un millennio la principale basilica della cristianità ortodossa e per cinque secoli moschea dopo la presa turca di Costantinopoli, sarebbe stata riportata al culto musulmano rovesciando la decisione presa da Ataturk nel 1934.Primo ad essere citato il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, protagonista di un intenso rapporto con Papa Francesco nell'ambito del dialogo ecumenico. Nei giorni scorsi, sottolineava l'Osservatore Romano, il patriarca aveva denunciato che la restituzione di Santa Sofia al culto islamico avrebbe spinto "milioni di cristiani in tutto il mondo contro l'islam".Ugualmente, ricordava l'Osservatore Romano, la Chiesa ortodossa russa attraverso il Patriarca Kirill aveva lanciato un accorato appello contro il progetto, ed ora accoglie con "grande pena e dolore" la decisione. Il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, l'ha definita "un duro colpo per l'ortodossia mondiale".Il governo greco ha descritto come "provocazione al mondo civile", si aggiunge prima di riferire anche la risposta di Erdogan: "Ogni critica e' un attacco alla nostra indipendenza". Da ultimo l'opinione dell'Unesco. "Un Paese - afferma l'agenzia Onu - deve assicurarsi che nessuna modifica mini lo straordinario valore universale di un sito sul suo territorio che si trova nella lista. Ogni modifica deve essere notificata dal Paese all'Unesco e verificata dal World Heritage Commitee".