Fase 3, Pi Europa: pi soldi ad Alitalia che alla scuola

Pol/Vlm

Roma, 8 giu. (askanews) - "In tutti i provvedimenti approvati dopo l'emergenza Covid, per la scuola italiana sono stati previsti complessivamente meno di due miliardi, a fronte dei tre stanziati per Alitalia. Siamo l'unico paese europeo che non ha riaperto una scuola prima della fine dell'anno scolastico e rischiamo seriamente di rimanere anche l'unico che non le riaprir tutte a settembre, senza peraltro essersi neppure assicurato, in caso di ripresa dei contagi, di potere svolgere la didattica a distanza in modo organizzato e non meramente volontaristico". Lo dichiara Carmelo Palma della Direzione di +Europa.

"Al di l della retorica, il dossier scuola continua a rilevare solo in rapporto alle rivendicazioni sindacali degli insegnanti, non alle esigenze degli studenti e delle famiglie. Non si parla praticamente degli edifici scolastici, che in Italia sono mediamente molto vecchi, spesso ricavati da fabbricati nati con un'altra destinazione e privi di palestre, di laboratori e di attrezzature didattiche. Non si parla affatto di come recuperare il ritardo educativo maturato in questi tre mesi di chiusura e di come migliorare i livelli di apprendimento degli studenti, che rimangono significativamente inferiori a quelli della media dei Paesi Ocse, con dati particolarmente allarmanti in alcune aree d'Italia. I fondi messi a disposizione dall'Ue per l'emergenza Covid, a partire dal Mes, sarebbero utilissimi - conclude Palma - per rimettere strutturalmente in carreggiata la scuola italiana, agendo sulle debolezze che sono di molto precedenti alla pandemia, ma su questa possibile fonte di finanziamento continua a pesare l'ipoteca del M5S".