Fase 3, piano Colao: diffondere smart working in P.A.

Afe

Roma, 8 giu. (askanews) - "Rivedere le modalit di lavoro, attraverso la diffusione dello smart working nella pubblica amministrazione, introducendo sistemi organizzativi, piattaforme tecnologiche e un codice etico che consentano di sfruttare le potenzialit in termini di riduzione dei costi e miglioramento di produttivit e benessere collettivo, tenendo conto anche delle differenze di genere e di et". E' quanto si legge nel report della task force guidata da Vittorio Colao, nella sezione dedicata alla Pubblica amministrazione.

Prima del Covid19, il lavoro agile era attivo nel 58% delle grandi imprese, nel 12% delle PMI e nel 16% delle PA, ma il lockdown ha imposto il ricorso a forme di lavoro a distanza per tutte le attivit consentite.

Adesso occorre "puntare a rendere strutturale, mediante adeguata regolazione contrattuale, l'utilizzo del lavoro agile per tutte le attivit compatibili e per tutti i ruoli (manageriali e apicali inclusi); favorire l'applicazione almeno al 50% del tempo lavorativo, ponendo attenzione alla pari fruibilit per uomini e donne; rendere stabile la possibilit, consentita nella fase di emergenza e post emergenza, di accesso al lavoro agile per tutti i genitori di figli fino a 14 anni che lo richiedano;in caso di contestualit con forme di didattica a distanza, prevedere congedi parentali orari in uguale numero per padri e madri per il sostegno dei figli impegnati nei primi gradi della scuola (fino ai 14 anni)".