Fase 3, Regione Sardegna convoca gli stati generali scuola

Red/Gca

Roma, 17 giu. (askanews) - Le scuole riapriranno il 14 settembre, secondo le direttive del Governo e del Ministro. Ma come poter riaprire in Sardegna, in sicurezza, dopo l'emergenza Covid che ha provocato la chiusura anticipata delle strutture scolastiche dai primi di marzo. E come comportarsi se il Governo non ha ancora indicato le linee guida da seguire. Domande, ipotesi e risposte alle quali l'Assessore regionale della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu ha voluto condividere, riunendo per la prima volta gli stati generali della scuola. In una affollata assemblea, sono stati invitati tutte le organizzazioni sindacali, nessuna esclusa, i Commissari Straordinari della Provincia di Sassari, Nuoro, Oristano e Sud Sardegna, l'Anci e la Citt Metropolitana di Cagliari. Molti gli interventi in un clima di piena e totale collaborazione dove tutte le parti hanno ringraziato l'assessore per la richiesta di condivisione e proposte. Tante le problematiche e tante le richieste sollevate, dal dimensionamento ai precari, dalla dispersione scolastica alle Autonomie ed ai trasporti. "Ringrazio tutti per aver accolto l'invito - ha detto l'assessore Biancareddu - per avere percepito in pieno le finalit di questo incontro. Non una battaglia di parte ma una battaglia di tutti. Questa una partita che dobbiamo fare tutti insieme perch difficile, inutile nasconderci o sostenere che non nostra competenza. Lo Stato non pu lavarsene le mani lasciandoci senza un soldo. Per la scuola la Regione far la sua parte ma lo Stato non pu darci le Linee guida all'ultimo momento e lasciarci senza sapere come e dove posiamo aprire. Il 14 Settembre domani, non tra un anno. Non ci dicono come devono essere i banchi, se sufficiente il distanziamento ipotizzato di 1 metro e ottanta. Quali scuole hanno gli spazi necessari e quali no. Spero che l'evolversi dell'epidemia sia positiva e che ci consenta di poter riaprire le scuole in tutta sicurezza".