Fase 3, vescovi europei: la ripresa non lasci indietro nessuno

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Roma, 4 giu. (askanews) - I vescovi europei fanno appello affinch la ripresa economica dopo l'inattivit imposta dalla pandemia da coronavirus "non lasci indietro nessuno".

E' quanto emerge dalla riunione annuale dei due organismi rappresentativi degli episcopati nel vecchio continente, il Consiglio delle conferenze episcopali europee (Ccee), che coordina grosso modo i vescovi dei paesi membri del Consiglio d'Europa, e la Commissione delle conferenze episcopali della comunit europea (Comece), che ricopre geograficamente gli episcopati dei paesi membri dell'Unione europea.

Occasione, si legge in una nota congiunta, di mettere a fuoco l'impatto della pandemia Covid-19 sulla vita quotidiana nella Chiesa e nelle societ europee, oltre che sul contributo della Chiesa Cattolica ad "una giusta ripresa che non lasci indietro nessuno".

Al centro del dibattito stata posta la situazione della Chiesa in Europa, unitamente alle prospettive future nel critico contesto legato alla pandemia causata dal virus SARS-CoV-19. Riflettendo sulle possibilit di cooperazione in tale contesto, le due presidenze Ccee e Comece hanno analizzato gli effetti della pandemia sulle nostre comunit civili ed ecclesiali, individuando prospettive per il futuro della vita nella Chiesa in Europa.

Nel rinnovare la vicinanza della Chiesa a tutti coloro che lottano contro la pandemia - le vittime, le loro famiglie e tutti gli operatori sanitari, i volontari e i fedeli che sono stati e sono in prima linea, prendendosi cura delle persone colpite e portando loro sollievo - i presuli hanno espresso la loro preoccupazione "per la crisi economica e la conseguente perdita di un numero ingente di posti di lavoro", auspicando che, in Europa, "si lavori insieme ad una ripartenza che non lasci indietro nessuno".

In tutto questo tempo di crisi, nel quale si sono sperimentati i grandi limiti dell'individualismo, le due Presidenze hanno sottolineato il ruolo centrale che ha avuto la famiglia, "vera cellula di solidariet e di condivisione, ma anche luogo della preghiera insieme. Investire sulla famiglia - essi hanno continuato - il primo passo per una giusta ripresa sociale, economica e ecclesiale".

A causa delle misure cautelari in materia sanitaria, la riunione si tenuta in video conferenza. Alla riunione hanno partecipato insieme ai due presidenti card. Angelo Bagnasco (Ccee) e Card. Jean-Claude Hollerich (Comece), anche tutti i membri delle due presidenze - il Card. Vincent Nichols (Westminster) e il vescovo Stanislaw Gadecki (Poznan) per il Ccee e i vescovi Mariano Crociata (Latina), Noel Treanor (Down and Connor), Jan Vokal (Hradec Krlov) e Franz-Josef Overbeck (Essen) per la Comece, insieme al Nunzio apostolico presso l'Unione Europea, Mons. Alain Lebeaupin.