Fase 3, Zaia: aprire frontiere non siamo untori d'Europa

Bnz

Venezia, 5 giu. (askanews) - "Non esiste che stiamo l a pettinare le bambole, le frontiere vanno aperte, i Governi aprano le frontiere. La virulenza oggi meno aggressiva di prima le motivazioni non le conosco. E anche il rapporto tra regioni solido, abbiamo risolto gli ultimi aspetti sulle patenti di immunit, l'Italia pronta per accogliere tutti i turisti che vogliono venire, e il Veneto pronto per partire con piano di promozione che illustreremo a breve". A dirlo il presidente del Veneto, Luca Zaia nel corso del punto stampa presso la Protezione Civile a Marghera.

"Non c' ancor chiarezza sull' apertura delle frontiere - ha proseguito - per noi devono essere aperte, il Veneto con senso di responsabilit, ha seguito responsabilmente 106 giorni di coronavirus, non ho intenzione di far ripiombare la regione nelle settimane buie di marzo, il 27 marzo per me stato il peggior compleanno della mia vita. Ci deve essere massima responsabilitma le frontiere vanno aperte, ancora non c' nessun segnale. Pensiamo ai fratelli austriaci che fanno parte della nostra famiglia, pensare che hanno governanti che remano contro non hanno neanche capito come rappresentarei propri cittadini. Noi non siamo gli untori d'Europa. Abbiamo avuto grande merito di avere provato il coronavirus per il resto mondo occidentale siamo stati i primi".