Fase3, all'assemblea soci Cfi il grido d'allarme delle cooperative -2-

Red/Gtu

Roma, 12 giu. (askanews) - "Cfi era arrivata ai 35 anni della legge Marcora dopo il compimento di alcuni processi straordinari - ha affermato Mauro Frangi, presidente di Cfi, ad apertura dell'assemblea. E' stato un anno che ci ha consentito di raggiungere obiettivi che aprono alla societ alcune opportunit. Solo per citare alcuni esempi, l'incorporazione di Soficoop, il perfezionamento dell'accordo con il Fondo Europeo degli invstimenti, che ha permesso di ottenere un plafond di garanzie dell'80% sugli investimenti a sostegno del recupero di imprese in crisi e delle cooperative sociali, l'avvio della gestione del fondo Regione Basilicata per l'occupazione e lo sviluppo della cooperazione". "Questo ha permesso alla nostra societ - ha concluso Frangi - di assumere un nuovo ruolo: un'agenzia di sviluppo e promozione dell'impresa cooperativa, un attuatore delle politiche pubbliche finalizzate alle promozione dell'impresa cooperativa e un investitore istituzionale in possesso delle competenze tecniche e finanziarie necessarie".

"Lo scenario in cui stiamo operando in questo momento di crisi di grande incertezza e con evidenti segnali di recessione. In questo momento - ha affermato l'amministratore delegato Camillo De Berardinis - occorre dialogare con le imprese e con i lavoratori, mettendo loro a disposizione competenze, assistenza e il massimo delle risorse disponibili, in tempi rapidi e con procedure semplici e trasparenti. Oltre al piano di intervento straordinario, continueremo a perseguire i nostri obiettivi prioritari: l'impegno per il recupero delle aziende confiscate, per il rafforzamento della cooperazione sociale, l'integrazione della gestione di fondi regionali con quelli della legge Marcora per migliorare le capacit di intervento sul territorio e sostenere la patrimonializzazione e lo sviluppo delle imprese".