Fassina (Leu): no a lettura minimalista, aggrava rischi di default

Pol/Luc

Roma, 4 dic. (askanews) - "Non condivido la valutazione minimalista del governatore di Bankitalia. Le modifiche introdotte nella revisione del Mes trasformano il default del debito pubblico di un Paese membro da evento possibile, ma considerato e trattato come improbabile e contrastato da tutte le istituzioni finanziarie europee, a partire dalla Banca Centrale con il 'whatever it takes' e l'Omt, in evento ordinario". Lo afferma il deputato di LeU Stefano Fassina nel suo intervento durante l'audizione sul Mes del Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, in Commissione Bilancio a Montecitorio.

"I fattori di rilevante cambiamento - prosegue - sono molteplici, prosegue Fassina, tra i quali: la segregazione dei Paesi determinata dall'Annex III con le condizionalità ex ante per accedere al sostegno finanziario senza la ristrutturazione del debito; le clausole da incorporare nei titoli di debito; la funzione di facilitazione nel rapporto con i creditori per la ristrutturazione del debito pubblico; la valutazione della capacità di ripagamento affidata esclusivamente al Mes. In sintesi, non vi sono le condizioni per sottoscrivere il Mes".