Fassino (Pd): taglio eletti non tolga credibilità a istituzioni

Luc

Roma, 8 ott. (askanews) - "Voterò tra poco insieme ai colleghi del Pd per la riduzione del taglio del numero di parlamentari per due ragioni: la prima è per lealtà alla maggioranza. Faccio politica da molti anni e so quale è il valore della lealtà e in secondo luogo per coerenza perché io sostenni due anni fa la riduzione, la votai e andai a fare campagna elettorale perché i cittadini la votassero". Lo ha detto il deputato del Pd Piero Fassino in aula alla Camera nel corso delle dichiarazioni di voto sul taglio dei parlamentari.

"Vorrei sottoporre a M5s - ha aggiunto - due considerazioni: la prima è che il taglio è una riforma che sta dentro un processo che comporta altre riforme. Quella lealtà che porta me a votare oggi, comporta che con la stessa lealtà si metta mano alle altre riforme previste dal patto sottoscritto dalla maggioranza. Quelle riforme non sono una foglia di fico per garantire che oggi si faccia il taglio ma sono parte organica del provvedimento che oggi approviamo".

"Poi sono mesi e mesi - ha proseguito Fassino - che questo provvedimento viene rappresentato come taglio delle poltrone e taglio degli stipendi: dico a Di Maio che questo modo è sbagliato e devastante perché delegittima il Parlamento agli occhi dei cittadini. Il Parlamento non è uno spreco di denaro pubblico perché se così fosse dovremmo ridurlo di 630 deputati. Qui non siedono 630 approfittatori o mangia pane a tradimento ma rappresentanti dei cittadini italiani".

"Prego gli amici dei cinque stelle e il ministro degli esteri che di questa battaglia ha fatto un elemento caratterizzante: il taglio dei parlamentari non può essere uno strumento per togliere credibilità alle istituzioni", ha concluso.