Fassone commenta il no dell'UEFA al Milan: "Condizioni impossibili"

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Fassone commenta il no dell'UEFA al Milan: "Condizioni impossibili"

L'ad Marco Fassone parla di Voluntary Agreement e caso Donnarumma: "Patrimonio del Milan". Sul mercato: "Pronti a cogliere opportunità".

Niente Voluntary Agreement. Il no dell'UEFA non ha trovato impreparato il Milan, che già conosceva il finale triste della storia, ma l'amarezza c'è lo stesso, espressa mediante un video pubblicato sul sito ufficiale rossonero dalle parole di Marco Fassone.

"E' una decisione che era abbastanza attesa - le parole dell'ad rossonero - La UEFA ci aveva già richiesto una documentazione finale con richieste impossibili: completare prima della loro decisione il rifinanziamento del debito con Elliott e fornire garanzie sufficienti a dimostrare la solidità della proprietà tramite attraverso un deposito di una cifra molto importante di denaro. Cose impossibili per qualunque club, non solo per noi".

"Abbiamo provato a spiegare alla commissione che, nonostante non siamo in grado di adempiere a queste due condizioni, tutte le garanzie che abbiamo prodotto dovrebbero essere sufficienti a stipulare un Voluntary - continua Fassone - Ma la commissione ha deciso di non aderire alla nostra richiesta".

Si va dunque verso il Settlement Agreement: di cosa si tratta? "La UEFA ci proporrà di accettare delle sanzioni economiche che auspico non siano eccessive, presumibilmente delle restrizioni sulle liste di giocatori che possono partecipare alle competizioni europee e, forse, anche delle limitazioni e dei tetti sui salari. Vedremo".

Fassone parla anche di Gianluigi Donnarumma dopo le vicende degli ultimi giorni: "Mi è sembrato più sereno di quanto non fosse mercoledì sera. Ieri è voluto venire alla festa del settore giovanile e mi ha fatto piacere, così come la sua dichiarazione distensiva su Instagram. Spero che le cose piano piano tornino alla normalità".

"Nei confronti di Gigio, e lui lo sa, non c'è nessuna volontà del club di cederlo - mette in chiaro Fassone - Donnarumma è un patrimonio umano, tecnico ed economico del Milan. Se un giorno succederà che sarà lui a venire da noi a dirci di voler fare altre esperienze, noi saremo aperti. Basta che non si usino tecniche per far sì che sia ceduto a un valore inferiore al suo reale valore di mercato".


Quanto a una presunta condivisione non totale con Massimiliano Mirabelli sul caso Donnarumma, Fassone è chiaro: "Ovviamente no, è un giochino che ho già visto sei mesi fa. Ogni tanto viene fuori questo tentativo di metterci uno contro l'altro. Il Milan è uno, è un gruppo".

Chiusura con il calciomercato di gennaio: "Uno: non abbiamo intenzione di rimediare a presunti errori estivi, perché siamo convinti che la rosa che abbiamo a disposizione sia valida. Due: tantomeno abbiamo intenzione di fare operazioni in uscita, non avendo necessità di cassa. Staremo alla finestra e, se verranno fuori opportunità, cercheremo di coglierle".

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