Fatta l'Europa, sarà Netflix a fare gli europei?

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
·2 minuto per la lettura
A woman walks by the mural of Huntara from Netflix's 'She-Ra and the Princesses of Power' in Dublin's Grand Canal area painted by Irish artist Emmalene Blake for International Women's Day.  On Monday, 8 March, 2021, in Dublin, Ireland. (Photo by Artur Widak/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)
A woman walks by the mural of Huntara from Netflix's 'She-Ra and the Princesses of Power' in Dublin's Grand Canal area painted by Irish artist Emmalene Blake for International Women's Day. On Monday, 8 March, 2021, in Dublin, Ireland. (Photo by Artur Widak/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)

Fatta l’Europa, bisognerà fare gli europei. A riuscire nell’impresa, riassunta in un adattamento comunitario del motto dazegliano, potrebbe essere Netflix. Sì, avete letto bene: al di là di accordi (e disaccordi) economici e politici, la piattaforma di streaming potrebbe costituire un terreno di incontro e condivisione per i cittadini del Vecchio Continente. O almeno questa è l’ipotesi formulata dall’inglese The Economist in un editoriale dall’eloquente titolo How Netflix is creating a common European culture.

L’articolo della rubrica Charlemagne sottolinea che, nella storia recente, gli europei si sono ritrovati davanti al piccolo schermo nello stesso momento in rarissime occasioni: Eurovision Song Contest, partite di Champions League e poco altro. Ora la musica, anzi la visione, sembra cambiata: grazie alla crescita delle piattaforme di streaming come Netflix, che conta 58 milioni di abbonati continentali (ancora più uniti nel desidero d’evasione nell’anno della pandemia), le serie tv e i contenuti multimediali valicano i confini dando vita a un linguaggio e un riferimento culturale comuni. Insomma, dopo decenni di tv localistica, lo streaming sta creando un dialogo fitto e condiviso. E per le piattaforme non sembrano esistere più 27 mercati diversi, ma un unico grande mercato comunitario.

Al momento, soltanto Netflix sta producendo almeno 100 tra serie, documentari e programmi nel Vecchio Continente, più altri progetti in lavorazione in grandi Paesi come Francia o Germania: una legge obbliga i servizi streaming che operano in Ue a garantire che almeno il 30% del loro catalogo provenga dall’Europa. Questo giova a favore del mercato continentale anche se, sottolinea l’Economist, non bisogna dimenticare che a decidere quali prodotti debbano essere girati e distribuiti sono comunque i dirigenti americani. Allora le piattaforme di streaming stanno davvero...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.