"Fatto" un miracolo

Fabio Luppino
ROME, ITALY - APRIL 06: Marco Travaglio director of the independent journal Il Fatto Quotidiano during

Forse non tutti sanno che la notizia di apertura del primo numero del Fatto, il 23 settembre 2009, mercoledì, fosse una notizia “vecchia”: cioè, da mesi nelle redazioni si sapeva di un avviso di garanzia a Gianni Letta, ma nessuno lo aveva scritto. Il giornale di Padellaro, direttore, e Travaglio, front man, ebbe il merito di dirlo. Da cui, da subito, diveniva realtà lo slogan, qui leggerete quello che altri non scrivono. Potentissimo.

Il Fatto quotidiano è stato ed è davvero un grande fenomeno editoriale, nato sotto la vigile guida nei conti di Giorgio Poidomani e la prorompente popolarità di Travaglio. “Non poteva proprio esserci senza di lui”, dice convinto Padellaro, che lo ha diretto fino al 2015, lasciando la guida proprio a Travaglio. Le 80mila copie non ci sono più (“con Berlusconi al potere bastava aspettare mezzogiorno e arrivava la notizia - osserva Padellaro - E quando cadde nel 2011 a quelli che festeggiavano dissi, ma che vi festeggiate...” - in pochi mesi ai tempi del loden-Monti Il Fatto perde 20mila copie).

Il giornale viaggia oggi in edicola intorno alle 35mila copie. Ma ci sono gli abbonati (15mila) e l’ad Cinzia Monteverdi ha diversificato l’attività del gruppo con Loft, Paper first e la quotazione in Borsa. E molto conta la presenza mediatica, televisiva, di Padellaro, Travaglio e Gomez (direttore del Fatto.it) nei talk show politici più seguiti.

Il clima interno alla redazione non è più quello di una volta, ma Il Fatto resta decisivo, influente nel quotidiano racconto della politica italiana. Partito con una infanzia ribelle è diventato negli anni una sorta di “comitato centrale” per tante aree politiche del Paese, di sinistra e di destra.

 “La scissione di Renzi? Una roba da sfigati, di cui alla gente non frega nulla...”, dice Travaglio. E pensare che Il Fatto e il rottamatore un tempo si amavano. Addirittura una volta diventato premier Matteo Renzi invita a palazzo Chigi mezza redazione del giornale per...

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