Fatture, la cartacea non va ancora in pensione

fattura cartacea

Secondo quanto riportato da una circolare della Agenzia delle Entrate, la fattura cartacea non andrebbe in pensione: la sua conservazione è obbligatoria perverificare che i dati coincidano con i numeri riportati su quella elettronica. Un punto sul quale il Fisco cerca di fare chiarezza per una regolare dichiarazione dei redditi.

Fattura cartacea, obbligatoria la conservazione

Nella giornata di mercoledì 8 luglio l’Agenzia delle Entrate ha diramato una lunga circolare da 411 pagine in cui non solo si chiariscono tutti i tipi di detrazioni Irpef, ma si raccomanda anche la conservazione della fattura cartacea.

Sappiamo infatti che dal 2019 è entrata in vigore la fatturazione elettronica. Per quanto riguarda alcune documentazioni come la dichiarazione dei redditi, dall’Agenzia fanno sapere che quella cartacea serve per verificare i dati riportati su quella elettronica.

Dichiarazioni post lockdown

A causa del lockdown, la guida per la dichiarazione del 730/2020 è uscita quando ormai i termini per la compilazione erano in fase avanzata (con deadline fissata per il 15 giugno). A maggior ragione quindi si consiglia caldamente di conservare le fatture cartacee per rendere più agile la compilazione.

Per quanto riguarda le spese sanitarie, si ricorda che dal 1 gennaio 2019 non è più possibile detrarre dal reddito le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici. Lo stabilisce la sezione A1 del registro Nazionale all’art.7 del decreto del Ministero della Sanità, datato 8 giugno 2001.

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