Bertinotti a Giorgia Meloni: “Corretta e leale avrà un ruolo centrale”

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Fausto Bertinotti, il segretario del partito Rifondazione Comunista, è stato intervistato sul futuro e sull’ascesa del centrodestra nei sondaggi. Riguardo Matteo Salvini, in particolare, avrebbe parlato di un leader che incarna “tutto il male possibile“, mentre per la leader di FdI avrebbe riservato un trattamento speciale. Bertinotti, infatti, ha espresso un elogio a Giorgia Meloni, parlando di lei come una persona “corretta e leale“. Nel dettaglio, i giornali italiani si sono focalizzati su questi due aggettivi, ma il discorso del segretario va ben oltre. Vediamo che cosa avrebbe detto.

Bertinotti elogia Giorgia Meloni

In una recente intervista per The Post internazionale, Fausto Bertinotti ha elogiato la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Tuttavia, le sue parole si inseriscono in una cornice diversa dal focus scelto da molti quotidiani nazonali. Infatti, il segretario di Rifondazione Comunista ha definito la leader di FdI come una donna “corretta e leale”, ma il riferimento era un altro.

“Con Meloni – ha spiegato Bertinotti – ho lavorato insieme quando io ero presidente della Camera e lei vice (era il periodo tra il 2006 e il 2008 ndr.). È stata una collaborazione di grande correttezza e lealtà”. Poi, il segretario conclude il suo intervento con un’opinione: “Penso che (Giorgia Meloni ndr.) avrà un ruolo centrale perché il centrodestra in Italia si sta facendo sempre più destra. Lei e Salvini sono e saranno anche in futuro il ticket della destra”.

Infine, su Romano Prodi (il cui governo cadde proprio per causa sua) ha aggiunto: “Ha detto nel film sui suoi ottant’anni che sono stato il primo a sparare sul suo governo del 1998? È vero e lo rivendico con merito di lungimiranza. Quel governo ci ha portato a questa Europa: oligarchica, burocratica e mercantilistica”.