Fausto Puglisi: "La donna Cavalli, libera e indipendente"

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Audace e ribelle, senza mezze misure, soprattutto indipendente e coraggiosa. E' una donna che vuole divertirsi e sa come farlo quella tratteggiata da Fausto Puglisi, che per la spring-summer 2022 di Roberto Cavalli celebra la sensualità femminile libera dal sex appeal inteso come machismo patriarcale. "Sono cresciuto con Helmut Newton ed Azzedina Alaia, non c'era l'oggettivizzazione del corpo femminile - spiega lo stilista -. Io voglio celebrare la donna, una donna che fa scappare gli uomini, che può vivere in modo indipendente, che non vuole sedurre l’uomo ma solo divertirsi".

Quarantasette le uscite in pedana, che spaziano dai minidress agli abiti da sera cut out, ai parka e cappotti jacquard, fino ai power suit e ai tubini. Abiti che scavano nell'archivio di Roberto Cavalli con le sue sperimentazioni di stampa degli anni '70 e la continua osservazione della natura, con cui lo stilista fiorentino ha costruito nel tempo nuove texture e grafiche, usando ogni tipo di materiale. "L'archivio Cavalli è una follia, è bellissimo - osserva Puglisi - Negli anni '70 Roberto faceva prove di stampa su texture della natura straordinari, è stato il primo a farlo". Cavalli, ricorda Puglisi, "dalla fine degli anni '90 e fino al 2009 ha rappresentato l'ingordigia, la voglia di vivere, la bulimia di bellezza. I tempi sono cambiati per fortuna, io non ho mai amato la donna solo sexy e magra o star. Mi piacciono tutte le donne".

Amatissimo dalle star di Hollywood e dalle celebrities, da Lady Gaga a Madonna, Puglisi ha voluto rieditare per questa stagione anche l'indimenticabile motivo wild tiger, creato per la primavera-estate 2001-2002 da Roberto Cavalli e indossato da Cindy Crawford. "Sono legatissimo allo sviluppo di questo motivo - sottolinea lo stilista -. Negli Usa ancora oggi è la stampa più richiesta nei negozi vintage. Ho voluto svilupparla sui jeans, sulla felpa, sulla gonna a ruota con costruzione couture, sul minidress e sul jacquard e anche sull’uomo, perché lo trovo un dialogo super smart. Quella stampa del 2002 è considerata uno dei tanti elementi di Roberto Cavalli, ora è diventata un’icona e ho voluto declinata per più tipi di donne, non solo in chiave sexy".

Torna anche l'idea dei collectable items, nel cappotto a fiori jacquard da indossare anche con delle sneakers o pantaloni neri. "Il momento storico è difficilissimo - rimarca Puglisi - mi sono detto 'troviamo una soluzione per una collezione che abbia dei separates'. Tutte le donne possono indossare questi capi". A spiccare, anche negli accessori che completano la collezione, sono gli artigli in metallo, applicati ovunque: dai tacchi delle scarpe ai cuissard in raso, fino alle tote bag e ai mini secchielli. La palette spazia dal nero alle stampe animalier, passando per il latte menta e all'iris pixelato.

"Volevo dare un fuoco nuovo a Cavalli - ammette Puglisi, chiamato a disegnare la griffe in piena pandemia, a febbraio - è un brand italianissimo e lo merita, lo merita anche Roberto". Con il fondatore del brand, afferma, è restato in contatto. "Roberto ha iniziato a seguirmi su Instagram, mi ha mandato bellissimo messaggio e anche io ho ricambiato, lui è un maestro" dice alla stampa prima dello show, in scena nella suggestiva cornice di Palazzo Clerici, a Milano. "Volevo onorare casa nostra dopo quello che è successo con un senso di intimità - conclude - volevo qualcosa di estremamente milanese e al tempo stesso volevo azzerare l'oro e il trionfo di barocco con una passerella di legno". (di Federica Mochi)

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