Favero (Pd): tecnologia e collaborazione contro la crisi idrica

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Milano, 16 apr. (askanews) - "Domani con l'avvio 'razionato' della stagione irrigua in Veneto vengono certificati gli effetti potenzialmente gravissimi del cambiamento climatico sulla nostra regione. Tutto ciò causato dalla grande sete che ha portato - nello scorso inverno - scarsa neve nelle Alpi e conseguentemente falde e fiumi ai minimi storici. Va perciò subito raccolto il grido d'allarme del direttore dell'Anbi Veneto Andrea Crestani, che chiama all'azione la giunta regionale e gli altri enti preposti per trattenere la risorsa idrica. Non è infatti più possibile condizionare coltivazioni e il nostro agroalimentare di qualità a seconda della disponibilità o meno di questa preziosa risorsa. Per salvare ambiente e agricoltura c'è quindi estremo bisogno di nuovi bacini, magari usando le tante cave dismesse presenti in Veneto, di una migliore e più moderna infrastrutturazione idrico/idraulica anche in collaborazione con le regioni confinanti, del riuso delle acque depurate per scopo agricolo e infine di una maggiore consapevolezza sull'utilizzo dell'acqua da parte cittadini. Va subito istituito un tavolo tecnico regionale per pensare già oggi alla stagione futura. Ne va della nostra sovranità agricola, tanto preziosa in questi tempi difficili". Lo ha dichiarato Matteo Favero, responsabile forum Ambiente-Infrastrutture del PD Veneto.

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