Fca: non solo Great Wall. Possibile interesse di altri player?

Davide Pantaleo
 

Tra le blue chips che oggi riescono a muoversi in controtendenza rispetto al mercato troviamo Fca che guadagna terreno per la terza seduta consecutiva. Il titolo, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un progresso dello 0,26%, quest'oggi ha in realtà avviato gli scambi in calo, ma dopo un minimo a 11,34 euro è riuscito a risalire la china. Negli ultimi minuti Fca, che occupa la prima posizione nel paniere del Ftse Mib, viene scambiato a 11,71 euro, con un progresso del 2,09%% e oltre 12,5 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 13,5 milioni di pezzi.

Nessun passo concreto per un'offerta da parte di Great Wall

Fca resta sotto i riflettori dopo che ieri la cinese Great Wall ha diffuso una nota nella quale ha dichiarato che sta valutando una possibile offerta per l'intero gruppo Fca o parti di esso, precisando però di non aver avviato ancora contatti formali.
In un comunicato richiesto dalle autorita? della Borsa Hong Kong dopo la manifestazione ufficiale di interesse per il marchio Jeep di FCA, Great Wall ha dichiarato che allo stato attuale gli sforzi generati non hanno prodotto progressi concreti e sussistono rilevanti incertezze in merito alla possibilita? di continuare a studiare il dossier FCA.

La view di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM restano dell'idea che questioni politico-sociali e la capacita? di finanziamento del deal restino ostacoli concreti per Great Wall, ma al contempo credono che questo newsflow possa risvegliare l’interesse di altri player.
Intanto la SIM milanese non modifica la sua view cauta su Fca, reiterando il rating "hold", con un prezzo obiettivo a 11,6 euro.

Bca IMI vede ulteriore speculazione su Fca

Più ottimisti i colleghi di Banca IMI che invitano ad aggiungere il titolo in portafoglio, con un target price a 12,3 euro. Al pari dei colleghi di Equita SIM, anche Banca IMI giudica politica difficile una potenziale acquisizione di Fca o di alcuni brand dello stesso da parte di un player asiatico. Gli analisti però credono che il nuovo piano industriale del gruppo dovrebbe svelare l'effettivo potenziale di ciascun asset del gruppo guidato da Marchionne, favorendo così un'ulteriore speculazione sul titolo.
Con particolare riferimento a Jeep, Banca IMI crede che possa essere valutata tra i 17 e i 18 miliardi di euro, in linea con l'attuale capitalizzazione di Fca pari a 17,6 miliardi di euro.

Anche Morgan Stanley e Jefferies puntano sul titolo

Più alta invece l'indicazione di Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) che valuta Jeep 23 miliardi d euro o circa 15 euro per azione Fca. La banca americana fa notare che il valore del brand oggetto di interesse da parte dei cinesi è pari al 132% del prezzo di Borsa di Fca. Su quest'ultimo viene ribadita una strategia bullish con una raccomandazione "overweight" e un fair value a 14 euro.

Infine, indicazioni bullis per il titolo sono arrivate quest'oggi da Jefferies, i cui analisti hanno confermato il rating "buy" su Fca, con un prezzo obiettivo alzato da 13 a 16 euro, in vista di possibili cambiamenti nella struttura del gruppo.

Ipotizzando ricavi pari a 42 miliardi di euro nel 2018 e un ebit a 4 miliardi, Jefferies stima che Jeep potrebbe valere 17 miliardi di euro a livello di enterprise value o 9 euro per azione prima di qualsiasi premio da takeover.
Gli analisti fanno sapere inoltre che si fa strada in loro l'idea che Maserati/Alfa Romeo possano diventare indipendenti, senza trascurare il fatto che con Fca in gioco non si può ignorare l'interesse di altri costruttori cinesi oltre a quello di Great Wall.

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