FCA, richiamo per 1,4 milioni di veicoli

feedback@motor1.com (Adriano Tosi)
takata

Il problema, come per Ford, Honda e Toyota, è il meccanismo di innesco degli airbag Takata

Takata colpisce ancora: l’azienda giapponese di componentistica automotive, finita in una bancarotta da 10 miliardi di dollari nel 2017 per la difettosità dei propri prodotti, obbliga stavolta FCA (che già ieri ha ufficializzato di aver trovato un accordo con le autorità USA per irregolarità legate alle emissioni) a sostenere un richiamo per 1,4 milioni di veicoli, quasi tutti venduti sul mercato americano (118.084 sono sul mercato canadese e messicano).

Pericolo di ferite, anche mortali

FCA specifica che non è a conoscenza di incidenti in cui uno dei suoi veicoli coinvolti abbia causato ferite alle persone. Detto questo, il problema è il meccanismo di innesco dell’airbag frontale lato passeggero, troppo violento e capace, potenzialmente, di scagliare delle schegge verso le persone.

Takata e richiami, quanti guai

Già 4 milioni di vetture richiamate

Per FCA - ma le Case coinvolte sono tante altre, tra cui Ford, Honda e Toyota - si tratta del quarto richiamo di un piano concordato con la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) e che ha già coinvolto 4 milioni di veicoli. Nello specifico, le auto richiamate sono: 2010 Ram 3500 pick-up; 2010 Ram 4500/5500 chassis cab; 2010-2011 Dodge Dakota pickup; 2010-2014 Dodge Challenger sport coupe; 2011-2015 Dodge Charger sedan; 2010-2015 Chrysler 300 sedan; 2010-2016 Jeep® Wrangler SUV.