Fcei: evangelici pronti a collaborare su corridoi Ue per la Libia

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Roma, 7 nov. (askanews) - "Abbiamo apprezzato le parole della ministra dell'Interno Luciana Lamorgese sulla questione dei corridoi umanitari. Di fronte ad una situazione in Libia che continua a non garantire fondamentali diritti umani a profughi e migranti, ci sembra della massima urgenza un'azione europea di evacuazione". Ad affermarlo Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei).

"Essendo stati i promotori, assieme alla Comunità di S.Egidio e alla Tavola Valdese, dei primi corridoi umanitari dal Libano - spiega il presidente Fcei - ci associamo convintamente alla proposta di una iniziativa europea per l'apertura di corridoi verso diversi Paesi dell'Ue, nel quadro di un progetto comune per la protezione dei diritti di profughi e migranti intrappolati in Libia".

"Le Chiese evangeliche e gli organismi ecumenici europei, in un convegno svoltosi a Roma il 7 e 8 ottobre 2019, si sono impegnati a promuovere un'azione sui loro governi in questa direzione e una specifica proposta a riguardo verrà presentata alle istituzioni europee il 10 dicembre. La Fcei, per parte sua, è pronta a collaborare con il governo per la promozione di questo progetto che speriamo possa avere l'Italia come capofila, proprio alla luce dell'esperienza già acquisita con i corridoi umanitari. Riguardo alla volontà della ministra di rivedere gli accordi con la Libia, la Fcei ribadisce la necessità di tutelare la vita e i diritti umani dei profughi e garantire la piena agibilità operativa alle Ong che non sono il problema ma semmai uno degli strumenti utili a risolvere la crisi umanitaria nell'area mediterranea", conclude.