##Fdi cambia simbolo e avvisa alleati: coalizione non per forza

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Trieste, 3 dic. (askanews) - Fratelli d'Italia farà "di tutto" per creare una coalizione di centrodestra che si candidi a governare il Paese, purché ci siano le "condizioni" per farlo. Lo assicura Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi aveva già ammesso di essere tentata dalla corsa in solitaria e che al congresso di Trieste, oltre a cambiare il simbolo del partito, ha ribadito la possibilità di un piano B: "Vogliamo vincere le elezioni e dare all'Italia un governo dignitoso, ma le coalizioni non si fanno per forza, si fanno se ci sono le condizioni, altrimenti ci sono altre strade".

Un messaggio rivolto, "con chiarezza e umiltà", a chi ha pensato finora che i Fratelli d'Italia potessero essere considerati "figli di un dio minore della coalizione". Per Meloni "questo tempo è finito" perché Fdi non sarà più un "movimento che accetta condizioni poste da altri, che si accontenta di uno strapuntino. Siamo e siamo stati la forza trainante del centrodestra in diverse occasioni" ha rivendicato riferendosi, in particolare, alle recenti elezioni siciliane.

D'altra parte Meloni le sue di condizioni agli alleati le ha dettate eccome, e si tratta di un programma coerente con il principio "prima gli italiani", una commissione per valutare le candidature e avere liste pulite, un impegno a non prestare, in caso di non vittoria del centrodestra, i propri voti per fare un "inciucio" con il Pd e il Movimento Cinque Stelle. Sono i requisiti scanditi dal palco del congresso, che l'ha confermata per acclamazione alla presidenza.

Una conferma scontata che segna però anche un punto di svolta per il partito, nato solo cinque anni fa. Ora che la storia della destra italiana è stata "messa in sicurezza", quella che "non volevamo - ha detto Meloni - finisse con gli scandali della casa di Montecarlo", è ora il momento di andare "oltre i confini", di diventare il "partito dei patrioti", capace di "interpretare una stagione che è anche post ideologica". È l'inizio della fase 2.0 di Fdi, confermata anche dal nuovo simbolo, nel quale sparisce l'insegna di Alleanza Nazionale, ma resta, più in grande e ristilizzata, la fiamma dell'Msi.

Quanto ai volti nuovi auspicati da Meloni per ora si tratta sopratutto di ritorni: quello di Guido Crosetto, che farà campagna elettorale ma ha detto di non volersi candidare, e quello di Daniela Santanchè, che ha detto di essere passata a Fdi pur rimanendo "ferma come un paracarro".