Fdp e Verdi ago della bilancia, decideranno prossimo cancelliere?

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Roma, 27 set. (askanews) – Forte soddisfazione dei liberali della Fdp (Freie Demokratische Partei) che si sono attestati all’11,5% alle elezioni tedesche del 26 settembre (erano al 10,7% nel 2017) un risultato che li pone nelle condizioni di fare da ago della bilancia nel prossimo governo tedesco assieme ovviamente ai Verdi. Il leader dei liberali tedeschi, il “falco” rigorista Christian Lindner, ha commentato: “I partiti della Grande coalizione non hanno vinto niente dalle ultime elezioni. E pertanto in Germania non si può più andare avanti così. È il momento di un nuovo inizio”.

Eppure fu proprio Lindner nel novembre 2017 a far saltare il tavolo dei negoziati che puntavano a una coalizione “Jamaika”, nero-gialla-verde, tra le principali possibilità per il nuovo governo tedesco, formata cioè da Unione Cdu-Csu, Fdp e Verdi, e a “costringere” la Spd per spirito di responsabilità a una nuova Grande Coalizione che si è appena conclusa. E non è detto che la prossima coalizione non sia “Semaforo”, ovvero Spd-Fdp-Verdi, dai colori dei partiti rosso-giallo-verde. “Credo che vedremo dei negoziati di coalizione nei quali i partiti minori, i Verdi e la Fdp, hanno voce in capitolo – spiega ad Afp l’esperto del German Marshall Fund Noah Barking – hanno detto ieri (domenica, ndr) che hanno intenzione di parlarsi prima di intraprendere delle discussioni con la Cdu-Csu o la Spd e se raggiungeranno un accordo su un piano di governo, poi potranno vendere le loro idee al miglior offerente”.

I verdi con Annalena Baerbock, per la prima volta una candidata verde alla Cancelleria, sono soddisfatti del 14,8 riportato, non il 16-17% previsto, ma comunque un più 5,9% dal 2017. “Credo che siano abbastanza soddisfatti del risultato. Saranno quasi sicuramente nel prossimo governo con posti ministeriali importanti e avranno voce nei prossimi negoziati di coalizione”, ha aggiunto l’esperto del German Marshall Fund.

Robert Habeck, co-presidente dei Gruenen, tornato prepotentemente sulla scena e in un’intervista ad Ard ha spiegato che prima di parlare con Scholz o Laschet è necessario confrontarsi con i liberali, come già sucesso nel 2017 per il Land Schleswig Holstein, dove era possibile sia una coalizione Jamaika che un accordo Semaforo, e alla fine fu Jamaika.

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